07/05/2017

GENNARO CASILLO il tosco-campano che sta dietro a VALE CAPAR, intervista di Amario

La premiazione del Gp d'Italia, ultima affermazione di Vale Capar

di Mario “Amario” Alderici – Dopo l’annata record dell’anno scorso con 426 successi da trainer prosegue a gonfie vele il tosco – campano (campano di nascita, toscano d’adozione) Gennaro Casillo che continua a sfornare vincitori di gran premi con ogni lettera dell’alfabeto. L’ultima classica di Gennaro è stata l’Italia di Vale Capar (già a segno nel 2016 nell’Anact femmine e nell’Allevatori Filly) che si è affermata a media notevole di 1.12.7 per la gioia dei tanti che l’avevano appoggiata facendola scendere addirittura sotto la pari.
Gennaro, lo sapevano tutti tranne me di questa vittoria, a me non lo dire mai eh!
Ahah, a parte gli scherzi, eri fiducioso?
La quota un po’ ha sorpreso anche me, la fiducia c’era ma non era una corsa facile. Vale comunque aveva avuto sfortuna a Firenze, suo unico “np”: lei non sa sbagliare ma c’era l’autostart di riserva, vecchio e rumoroso, che è sobbalzato, lei è ancora puledra, era pronta a partire, ma con la “musica” dell’autostart e l’ala che gli è sventolata sul muso si è spaventata e ha rotto, poi però (come già in sgambatura) era bella nell’inseguimento ed è venuta avanti di condizione, giusta per Bologna. Una rottura causata non da problemi né fisici né caratteriali e quello è l’importante. Anche caratterialmente è molto maturata”.
Per Vale ti stai affidando a Antonio Di Nardo come catch.
Fa sempre le scelte giuste in corsa, come stavolta a Bologna. Ha grinta, riflessi, occhio e passione: tutto per essere un campione”.
La reputi la tua migliore V?
Sullo stesso livello di Vincennes Font e di Van Gogh Grif, rispetto ai quali Vale non ha problemi, è una bicicletta, sa fare tutto; lei farà il Cacciari, sarà destinata principalmente ai Filly; è una puledra che ho domato io e unisce potenza, velocità, duttilità, generosità e facilità meccanica”.

 

Vale Capar e Antonio Di Nardo, suo driver abitiale

I due maschi hanno qualche problemino di meccanica?
Van Gogh sì ma va davvero forte. Vincennes non avrebbe problemi di meccanica ma sente le piste dure, quando ha poco piede sente la battuta, con lui ci sono andato cauto ma è un cavallo importante, puntiamo al Giovanardi. Un’altra cavalla che ha il potenziale per fare bene nei Filly è Vittoria Op che era un po’ calata per problemi di zoppie, ora sta bene e lo ha dimostrato a Firenze”.
Dicevamo che con ogni lettera dell’alfabeto hai un cavallo da gran premio, tra le U è un po’ però che non si vede Usque Dl, secondo di Unicka nel Derby.
Ha avuto un problema fisico e l’ho sciolto in paddock; ora ha ripreso a lavorare e dovrebbe rientrare a fine maggio”.
Tra le T è ormai una realtà Tano Fohle Sm che dopo aver vinto 3 corse di gruppo ad inizio anno è piaciuto nel Mirafiori con km finale in 1.10.5; puntavate sulla Francia dato che è un fondista?
Ora sferrato davanti è migliorato anche di meccanica, sarebbe adatto alle piste e distanze francesi ma per ora non abbiamo ancora trovato la corsa giusta”.
Altri soggetti con cui correrai in prima categoria?
Trillo Park che va forte e ora reputo pronto per tornare nel giro che conta, al pari di Stankovic Ok che è stato operato per problemi di respirazione, ora mi sembra bello carico ma non l’ho ancora lavorato svelto, un soggetto dal parziale incredibile Stankovic”. 
Veniamo a te, come sei entrato nel mondo ippico?
Ci sono scivolato. Mio padre era appassionato, ho iniziato ad andare in scuderia da Antonio Merola e ho iniziato a lavorare. Poi mi sono trasferito in Toscana da Enrico Bellei, una collaborazione che dura da 30 anni”.
Con una sosta quando hai aperto scuderia in proprio e, oltre ad allenare, guidavi molto più di ora, vincendo anche gran premi come driver.
Sì, iniziai con il Carena con Caffeina Sco”.
Come mai poi hai scelto di fare principalmente il trainer?
Perché mi piace di più e perché entrambe le cose potevo farle quando avevo 20 cavalli, ora ho un centinaio di soggetti in scuderia …” 
E ti riesce anche bene, l’anno scorso hai vinto la classifica allenatori siglando il record di vittorie, addirittura 426 in un anno.
Ha sorpreso anche me questo record, non me l’aspettavo, vado avanti a fare il mio lavoro senza guardare molto le classifiche”.
Chi è stato il tuo maestro?
Enrico Bellei”.
30 anni di collaborazione, avete mai litigato? E’ più Enrico che consiglia Gennaro o viceversa?
Mai litigato, discusso sì, discussioni e consigli che fanno bene, all’uno e all’altro. E’ più Enrico che consiglia me e mi consiglia bene; ai miei difetti Enrico compensa con la sua bravura in corsa; poi anche per le innovazioni  (tipo la creazione del galoppatoio o allargare gli orizzonti in Francia) mi spinge a fare le scelte giuste ”.
Vedo i risultati in effetti … Un successo di un team affiatato.
Esatto, vittoria di tutto il team. Ho il mio braccio destro Alessandro Muretti (peraltro ottimo driver) che quando non ci sono io mi sostituisce in tutto, un gran lavoratore capace; poi il veterinario Carlo Di Dia che ha risolto i problemi di tanti miei cavalli e un ottimo maniscalco come Marco Bellucci; oltre ovviamente a tutti gli uomini di scuderia che mi hanno seguito quando mi sono spostato a Monsummano. Ho una bella squadra”.
Il cavallo più forte che hai avuto?
Difficile fare una graduatoria, in passato ho avuto Pik Pube As, poi Timone Ek con cui ho vinto alcuni gran premi e che mi ha meravigliato e emozionato perché era inaspettato, infine gli attuali dei quali abbiamo già parlato”.
Il cavallo del cuore?
United Sco. Era mio, l’ho plasmato, era bravissimo, una pecora in box, un leone in corsa, aveva mille problemi ma quando andava dietro la macchina se li dimenticava e ha vinto tanti centrali”.
Il tuo pregio e il tuo difetto?
Il pregio è la mia costanza; il difetto è che sono esigente, sono un perfezionista”.
Dove alleni i tuoi cavalli?
A Monsummano al centro di allenamento della Giusti dove abbiamo risistemato le piste (da km e da 800 metri, con l’aggiunta di un galoppatoio) ; una quarantina di puledri con la Z in Francia a Melun dove vengono seguiti da Massimiliano Monte e Ake Kristofferson, io ci vado ogni dieci giorni; ce n’è qualcuno che sta lavorando bene, quando saranno pronti per la qualifica torneranno in Italia. In Francia hanno strutture da sogno; lì a Melun abbiamo pista in sabbia naturale, pista in carbonella e pista in erba, più una fatta a forma di otto ideale per la doma dei puledri, che fa sì che il soggetto non gira sempre allo stesso verso e questo lo preserva e gli conferisce duttilità”.   
Un sogno nel cassetto?
Vincere il Lotteria o il Derby, poi avere dei risultati dalle Z preparate in Francia”.
Hai altri hobby oltre ai cavalli?
“Per carità: no, il mio hobby è il mio lavoro; i cavalli, a 360 gradi”.
E allora buon lavoro e buon divertimento Gennaro!



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