05/10/2018

Turilli, il rientrante URLO DEI VENTI (con Vecchione) ai vertici del prono di Amario

Urlo Dei Venti

Recupero domani del Turilli, rimandato domenica scorasa per l'allagemnto della pista casua nubifragio. Fa imnpressione, certo, vedere la bellezza di 110.000 euri messi lì, come fosse un centrale in una giornata feriale. Un lusso che ben pochi sport si possono permettere...
di Mario “Amario” Alderici – Sono solo otto in via sabato a Capannelle nel Turilli (che si corre dal 1959 quando su una pista allagata da un’esondazione del Tevere vinse, stampando Crevalcore, in 1.21.2 Tornese che si affermò anche nelle due edizioni successive) ma di certo non manca la qualità con 3 grandissimi cavalli. Principale motivo di interesse il rientro, dopo la squalifica per doping, del veloce e completo Urlo Dei Venti (4) che è di fatto imbattuto nel 2018, sa agire in ogni schema, nell’Oslo Grand Prix ha volato in 1.10.5 il doppio km, fresco solitamente corre bene, è apparso in condizione in lavoro trottando in 2.28 il doppio km con secondo giro in 1.11 e merita nettamente i favori del pronostico pur al cospetto di due eccellenti rivali; in sulky ad Urlo (infortunato Bellei) sarà per la prima volta Roberto Vecchione. Se Urlo rientra, chi invece ha forma certa è Deimos Racing (2), adatto al doppio km, che non teme i percorsi esterni e che nel Campionato Europeo ha fatto una cosa che non si vedeva da tempo come correre alla grande 3 volte in una serata soccombendo solo a uno strepitoso Arazi Boko dopo aver provato allo scoperto nel primo km in 1.10.1. Altro grande campione è il vincitore della scorsa edizione Timone Ek (1), altro soggetto adatto a tutto, regolarissimo di meccanica e piaciuto in lavoro, anche se nell’ultimo anno alterno nel rendimento per problemi fisici, deludente nel Città di Montecatini dopo il successo nel Due Mari con ultimi 600 che ho cronometrato in 41.1. In linea teorica (poi si sa che i cavalli ci fanno sempre bugiardi) la vittoria dovrebbe passare tra questi 3, una categoria sopra gli altri tra i quali la più che intriga è la volante Sonia (8) che è maiden sul doppio km ma nel Freccia d’Europa ha guadagnato su Super Star Reaf e Arazi Boko che chiudevano con arrivo in 13.7. Il veloce recorder delle piste italiane Superbo Capar (5) dopo il posto d’onore in 1.10.9 nel Due Mari ha trovato schemi sfavorevoli ma se riuscisse ad andare davanti (parte ma non è più rapidissimo come un tempo) avrebbe la velocità per giocarsela. Ed è in ordine anche il regolare derbywinner Testimonial Ok (3) che se riuscisse ad agire in corda dietro i primi potrebbe fornire la sorpresa. Il veloce Showmar (7) sta correndo bene in schemi tattici sfavorevoli ma a questi livelli non è mai stato un vincente e la sistemazione sembra penalizzarlo ancora. Il passista Sugar Rey (6), anche lui derbywinner, rischia di essere preso in velocità in partenza e risalire nella compagnia non sarà affatto facile. In caso di corsa tirata è battibile il record della corsa sulla distanza di 1.12.1 di Nephenta Lux e Tesoro Degli Dei (Prussia vinse in 1.10.9 ma nell’unica edizione sul miglio); in vetta all’albo d’oro della corsa “Tamberino” Giancarlo Baldi con 5 vittorie.

PRONO: 4 – 2 - 1

Deimos Racing

1 TIMONE EK (Alessandro Gocciadoro) – Piuttosto veloce in partenza, regolarissimo, si adatta ad ogni schema, ha vinto 25 volte su 50, nel 2015 l'Etruria in 1.12.7 finendo in crescendo dal gruppo nella seconda parte di gara esterna, il Nazionale in 1.14.9 sul doppio km in percorso esterno finendo bene nel mezzomiglio conclusivo in 58, il Terme in 1.15.4 sul doppio km da leader con lancio in 13.7 e km finale in 1.13 con 600 conclusivi in 42.2, il Marangoni in 1.14.8 sul doppio km in avanti "scambiando" con un avversario dopo mezzo giro in 35.2 per allungare con 600 finali in 44.2, l’anno scorso il Città di Torino in 1.13.6 sul doppio km passando sulla curva finale dopo percorso esterno, l’Europa in 1.11.3 sfilando dopo un km per allungare con mezzomiglio finale in 56.1, a Bjerke in un gruppo 2 in 1.11.6 sul doppio km però poi distanziato, il Triossi in 1.13.2 sul doppio km agendo in avanti scambiando con un avversario per allungare con 600 finali in 40.8, il Lotteria al proprio record italiano di 1.10.5 scattando in retta dalla scia del leader dopo averlo seguito dal via, il Città di Montecatini in 1.11.8 ottenendo strada dopo mezzo giro in 28.9 per allungare con 600 finali in 41.8 senza forzare (dopo aver vinto la batteria con 600 conclusivi in meno di 41), poi due successi nelle prove del Campionato Europeo, la prima in 1.11.6 sferrato con km finale in 1.10.6 passando sulla curva finale dopo impegno allo scoperto, la seconda in 1.11.4 con i ferri passando dopo un km esterno per allungare con 600 finali in 42.3, nel Turilli in 1.12.4 sul doppio km sferrato ottenendo strada nel quarto iniziale in 30.5 per allungare con km finale in 1.10.3; ha colto il proprio record di 1.09.9 l’anno scorso sesto in un gruppo 1 in Francia in quota in percorso esterno e lo ha eguagliato a marzo ancora un sesto in un gruppo 1 in Francia sferrato seguendo in quota nel gruppo, poi un buon posto d’onore nel Costa Azzurra finendo in crescendo nei 600 conclusivi in 41.4 arrivando con i tappi, in una batteria del Lotteria un “np” per problemi respiratori cedendo ai 600 finali dopo aver ottenuto strada per poi rimandare nei 600 iniziali in 41.3, un quinto al rientro nel Grassi in percorso allo scoperto mollando la presa dal leader nei 600 finali in 42, un successo nel Due Mari in 1.10.7 finendo bene dalla scia dei primi con 600 conclusivi che ho cronometrato in 41.1, infine un deludente “np” in una batteria del Città di Montecatini accusando sulla curva finale l’impegno allo scoperto. Sta andando a corrente alternata combattendo con i problemi fisici ma è un campione, non corre da una cinquantina di giorni ma ha lavorato bene, se è al meglio può farcela.
Terzo incomodo. Quota: 3,50
2 DEIMOS RACING (Roberto Andreghetti) – Piuttosto veloce in partenza, ha vinto nel 2016 un gruppo 1 in Svezia in 1.13.1 sulla lunga distanza finendo bene dalla scia del leader; ha vinto 14 volte, la quartultima a ottobre in 1.11.3 in Svezia da leader con il mezzo giro iniziale in 34.4 e quello finale in 34.7 e (dopo un “np” al rientro nel Renzo Orlandi in percorso esterno) si è ripetuto a giugno in A – B in 1.13 sferrato con 600 conclusivi in 41.7 progredendo dalla scia dei primi nel km finale allo scoperto, poi nel Grassi un errore al via, un quarto nel Due Mari al proprio record di 1.11.1 finendo in crescendo dalle retrovie nel km conclusivo esterno, un successo in una batteria del Città di Montecatini in 1.11.8 sferrato agli anteriori spostando dalla coda al giro per passare sulla curva finale e allungare con 600 conclusivi in 42.6 e arrivo in 13.7, in finale un errore sulla prima curva quando era nel gruppo, un terzo nella prima prova del Campionato Europeo in percorso esterno con ultimo giro e mezzo scoperto, un successo nella seconda in 1.12.3 in percorso esterno con km finale allo scoperto in 1.11.6, infine nel race off battuto ma eguagliando il proprio record di 1.11.1 desistendo dopo aver provato allo scoperto nel primo km in 1.10.1. Tornato al meglio e letteralmente volante, non teme i percorsi esterni ed è adatto alla distanza, può farcela.
Controfavorito. Quota: 3,00
3 TESTIMONIAL OK (Vincenzo Piscuoglio Dell’Annunziata) – Piuttosto veloce in partenza, regolare, ha vinto nel 2015 il  Derby sferrato agli anteriori in 1.12.8 sul doppio km finendo in crescendo dal gruppo nel mezzomiglio conclusivo in 56.3; ha vinto 12 volte, 4 nell’annata, l’ultima ad agosto in 1.12.2 sfondando con quarto iniziale in 26.1 per allungare con 600 finali in 42.9, poi un “np” nel Mattii accusando sulla curva finale l’impegno esterno, un buon posto d’onore nella prima prova del Campionato Europeo al proprio record di 1.11.4 finendo bene dalla scia dei primi nei 600 conclusivi in 42.3, nella seconda prova un quarto finendo in crescendo dalle retrovie nel km conclusivo esterno in 1.11.6, infine un altro quarto nel Freccia d’Europa seguendo in quota i primi in corda. Duttile e al top della forma, può piazzarsi.
Difficile. Quota: 100,00
4 URLO DEI VENTI (Roberto Vecchione) - Veloce in partenza, si adatta ad ogni schema, regolare, ha vinto 14 volte, la seconda nel 2015 in 1.15.1 a Follonica da leader con lancio in 13.8 e seconda parte di gara in 59.4, sempre nel 2015 nell’Allevatori in 1.16.5 sul doppio km passando ai 600 finali dopo mezzomiglio allo scoperto, nel 2016 nel Marangoni in 1.14.1 sul doppio km con km finale esterno e progressione nei 700 conclusivi, sempre nel 2016 nella consolazione del Mangelli in 1.13.6 da leader con lancio in 13.6 e seconda parte di gara in 57.2, l’anno scorso in 1.14.8 sul doppio km con km finale allo scoperto e mezzomiglio conclusivo in 54.7, nell’Europa in 1.12.5 sul doppio km con 600 finali in 42.2 dopo aver ottenuto strada al via, nel Città di Torino in 1.12.7 sul doppio km sfondando dopo mezzo giro con paletto in 13.7 per allungare con 600 finali in 42.7 senza forzare e senza chiudere la briglia, nel Nello Bellei in 1.14.9 sul doppio km in percorso esterno con km finale allo scoperto in 1.10.7 ufficiali (che vale meno per lui che veniva da dietro) con ultimi 600 in 42.1 e arrivo in 14, a settembre nel Continentale eguagliando il record del mondo sul doppio km in pista piccola di 1.11.5 senza mai pigiare sull’acceleratore, senza togliere i tappi e dando la netta sensazione che, se ce ne fosse stato bisogno, avrebbe fatto meno di 1.11, infine alle ultime 5 consecutive, al rientro nel Louxembourg al record di 1.10.6 sul doppio km finendo bene dopo percorso esterno, ancora al rientro nel Campo di Mirafiori in 1.12 in percorso allo scoperto con seconda parte di gara in 56.3 e arrivo in 13.7 senza togliere i tappi, in batteria e finale del Lotteria sempre in 1.10.8, in batteria ottenendo strada nel lancio in 12.8 per allungare con 600 finali in 41.4 con i ferri, in finale in avanti scambiando con un avversario dopo il lancio in 13.2 per allungare con seconda parte di gara in 55.6 con i tappi, infine è stato distanziato per doping nell’Oslo Gran Prix dove aveva vinto a quello che sarebbe stato il suo record di 1.10.5 sul doppio km da leader con il mezzo giro iniziale in 34.7 e quello finale in 33.7 (da 1.07.5). Campione completo, bello quando si impegna, si schiaccia a terra e accelera in maniera devastante, sa agire in ogni schema, fresco solitamente corre bene, è apparso carico in lavoro in 2.28 sulla distanza con secondo km in 1.11, ha chiarissima chance di allungare la serie vincente.
Favorito. Quota: 1,40
5 SUPERBO CAPAR (Francesco Facci) -  Veloce in partenza, ardente, rende al meglio da leader, non ama girare al largo, ha vinto 24 volte, la 20esima nel 2016 nel Due Mari in 1.12.4 in avanti “scambiando” con un avversario dopo il lancio in 14.2 per allungare con 600 finali in 41.7, l’anno scorso in 1.12.4 sferrato agli anteriori da leader con lancio in 12.8 e seconda parte di gara in 57.8, nel Renzo Orlandi al record delle piste italiane di 1.10 sferrato agli anteriori ottenendo strada nel quarto iniziale in 26.7 per allungare con 600 finali in 41.4, nel Regione Sicilia in 1.12.2 con lancio in 12.9 e seconda parte di gara in 57.3, a novembre in 1.12.3 senza ferri davanti con lancio in 13.6 e seconda parte di gara in 57.1, a giugno in A – B in 1.12.7 da leader con lancio in 14.5 e km finale in 1.11.8, a luglio in B in 1.11.9 in una corsa a parziali invertiti finendo in crescendo dopo impegno esterno; alla penultima un quinto finendo in crescendo nei 600 conclusivi in 42.8, la volta dopo un “np” nel Freccia d’Europa dopo essere stato respinto nel lancio in 12.8 e essere rimasto scoperto. Parte ma non è più rapidissimo come un tempo, se riesce ad andare davanti se la gioca.
Grossa sorpresa. Quota: 69,00
6 SUGAR REY (Federico Esposito) - Parte il giusto, ha vinto nel 2014 il Derby in 1.13.4 sul doppio km finendo in crescendo dopo impegno esterno, nel 2015 il Triossi in 1.14.1 sul doppio km sferrato ottenendo strada dopo 600 metri in 44 per allungare con mezzomiglio finale in 57.6, nel 2016 il Città di Treviso sferrato al proprio record di 1.11.4 in percorso esterno con progressione nel mezzo giro finale; ha vinto 14 volte, 3 nell’annata, la penultima a marzo in D in 1.13.9 a Follonica sferrato ottenendo strada dopo il lancio in 14.7 per allungare con seconda parte di gara in 57.3, a giugno in C – D in 1.12.1 sferrato progredendo dalla scia dei primi nella seconda parte di gara in 57.5; alla terzultima un quinto tornando bene con secondo giro esterno dopo errore al via, la volta dopo un quarto in una batteria del Città di Montecatini in quota nell’ultimo giro e mezzo esterno, in finale un “np” seguendo in coda, infine un altro “np” accusando in retta l’impegno esterno con seconda parte di gara in terza ruota. Sarà presumibilmente preso in velocità in partenza e risalire non sarà affatto facile.
Outsider. Quota: 300,00
7 SONIA (Renè Legati) – Piuttosto veloce in partenza, regolare, vinse nel 2015 l'Andreani in 1.13.4 ottenendo strada nel lancio in 14.5 per poi allungare con 600 finali in 42.7; ha vinto 23 volte, la quintultima nel 2016 in C in 1.12.9 passando dopo un km esterno per allungare con 600 finali in 43.2, l’anno scorso in Francia in 1.12.9 ottenendo strada sulla prima curva, a novembre in B in 1.13.2 da leader con lancio in 13.6 e 600 finali in 42.5, due volte consecutive a giugno sferrata agli anteriori in percorsi quasi interamente allo scoperto, la prima in A – B al proprio record di 1.11.5, la seconda in 1.12.4 in percorso esterno; alla penultima un buon posto d’onore in linea con il vincitore in percorso esterno con km finale allo scoperto lottando fino in fondo nei 600 conclusivi in 42.5, la volta dopo un terzo nel Freccia d’Europa eguagliando il proprio record di 1.11.5 senza ferri davanti finendo bene nei 600 conclusivi in 42.5 con arrivo in 13.7. E’ maiden sul doppio km ma è volante, ci sta bene.
Sorpresa. Quota: 25,00



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