09/05/2019

Gp Orlandi con netto favorito ARAZI BOKO, il prono di Amario

Arazi Boko

di Mario “Amario” Alderici – Apre la serie di ben 5 gran premi in 8 giorni a Modena (non abbiamo nulla contro il bell’ippodromo del Ghirlandina ma a cosa serve questa concentrazione? Mah ...) il Renzo Orlandi che si corre dal 1947 quando vinse Ionia. In principio si chiamava Ghirlandina e veniva disputato di lunedì con tutti gli altri ippodromi chiusi, diventava così la festa del trotto ma purtroppo, non tenendo conto della grande tradizione di questa corsa, si è voluto umiliare questo gran premio riducendolo a gruppo 3 e scorrendo l’albo d’oro (Tornese, Thimothy T, Bellino II, Delfo, Peace Corps, Crowning Classic, eccetera) c’è la storia del trotto europeo e viene una certa malinconia. Nel 2001 vinse in 1.12.5 Varenne con Giampaolo Minnucci per il training doi Jori Turja ottenendo strada per poi isolarsi; nel 2015 ha vinto Miguel Wf da leader in 1.11.7 con Giampaolo Minnucci al training e la guida che ha bissato l’anno successivo in 1.11.1 per il training di Lepetit con Zorro Photo da favoriti di rimessa dopo essere andato davanti e aver mandato via Rania Lest per batterla in retta, nel 2017 Superbo Capar e Beppe Lombardo per il training di Holger Ehlert al record delle piste italiane di 1.10 ottenendo strada da Pancottina Bar per vincere sulla stessa, l’anno scorso Tamure Roc e Santo Mollo per il training di Fausto Barelli da leader in 1.11.7. Solitamente questa classica è vinta da chi va davanti o agisce da secondo in corda. In vetta all’albo d’oro “Tamberino” Giancarlo Baldi con 5 vittorie.
Una dozzina al via con chiaro punto di riferimento nel vecchio Arazi Boko (1) che a 12 anni non smette di andare forte e ha la possibilità di agire in avanti, di pacca o ripresentandosi su chi lo dovesse saltare; se non risente della doppia fatica di Agnano dovrebbe farcela. L’opposizione è un filo sotto al suo livello ma è molto omogenea; tra quelli che aspirano al primo successo classico i più che intrigano per la forma sono Santiago De Leon (2) e Vessillo As (10): in particolare la prima alternativa al netto favorito è l’allievo di Ehlert e Vecchione che sarà presumibilmente preso in velocità in partenza ma non teme i percorsi esterni ed è volante (tatticamente sfortunato nel Barbetta ma validissimo), ma quello di Edo Baldi è molto maturato sotto ogni punto di vista ed è piaciuto senza riserve nel vittorioso rientro. Il veloce e regolarissimo Santiago D’Ete (5) da leader o da secondo in corda meriterebbe grande rispetto al pari del caratteriale Vicino Mec (3) se la prendesse giusta (talvolta punta le uscite anche se l’errore nel Barbetta è stato anche sfortunato dopo un contatto con un avversario). Dovrebbe essere venuta avanti dal già positivo e dispendioso (al largo con ultimo km scoperta) rientro Ugolinast (6), mentre ha un po’ deluso all’ultima la veloce ma bisbetica Super Star Reaf (4). Peccato per il numero esterno del veloce e regolare Totano Jet (7) che a Montecatini ho cronometrato in 1.11.6 per il km finale con ultimi 600 in 42 in slalom. Non vince da oltre un anno Tango Negro (11) che però è tornato in forma. E non vince da oltre due anni Venanzo Jet (8) che è maiden in pista grande anche se è migliorato di meccanica. Victor Chuk Sm (9) è regolare ma resterà presumibilmente nella coda del gruppo e recuperare nella categoria non sarà facile. Trillo Park (12) è tornato al meglio ma rispetto alle ultime ora la compagnia cambia e la sistemazione lo sacrifica.

PRONO: 1 – 2 - 10 

Santiago De Leon

1 ARAZI BOKO (Alessandro Gocciadoro) - Veloce in partenza, duttile e regolare, ha colto il proprio record di 1.09.8 l’anno scorso quinto in un gruppo 2 in Svezia calando in retta dopo aver agito in avanti; ha vinto 26 volte, la sedicesima nel 2017 nella Coppa di Milano da leader, in batteria in 1.12.2 con lancio in 13 e 600 finali in 41.2, in finale in 1.11.5 tirando via ad andatura costante dopo il lancio in 13.4, l’anno scorso al rientro in 1.15.6 con lancio in 14.6 e arrivo in 13.4 (43.3 i 600 finali), in 1.11.1 in avanti con lancio in 12.8 e 600 conclusivi in 41.8, in una batteria del Lotteria in 1.11.1 da leader con lancio in 13.9 e 600 finali in 40.9, in avanti nella Sweden Cup, in batteria in 1.10.4 con mezzo giro iniziale in 33.9, in finale in 1.10.2 restando davanti sull’errore di un avversario nel mezzo giro iniziale in 34, a settembre nella prima prova del Campionato Europeo in 1.11.3 finendo bene nei 600 conclusivi in 42.3 dalla scia del leader a cui aveva ripiegato nel lancio in 13.7, nel race off al record europeo in mezzomiglio di 1.10.3 tirando via dopo il lancio in 14.5, alla quartultima al rientro nel Padovanelle in 1.12.3 progredendo nel mezzo giro finale in 28 dalla scia della leader che aveva seguito dal via, alla terzultima in 1.13.4 ottenendo strada dopo il lancio in 13.8 per allungare con 600 finali in 42.4, nella consolazione del Lotteria in 1.11.1 sferrato da leader con lancio in 12.9 e 600 finali in 42.4. Molto adatto alle piste italiane, sano ad onta dell’età, più invecchia più va forte, affronta compagnia alla sua portata ed è un chiaro favorito.
Favorito. Quota: 1,40
2 SANTIAGO DE LEON (Roberto Vecchione) – Parte il giusto, regolare, sa agire al largo, si adatta ad ogni schema, ha colto il proprio record di 1.11.9 a maggio vincendo in C – D finendo in crescendo nei 600 finali esterni dalla scia dei primi a cui aveva ripiegato dopo il quarto iniziale in 27.5; ha vinto 26 volte, 6 nell’annata, la quartultima alla quintultima uscita in B – C in 1.13.6 sferrato agli anteriori in percorso esterno con seconda parte di gara in 58.2, alla penultima in B - C in 1.12.3 senza ferri davanti in percorso allo scoperto, la volta dopo uno sfortunato posto d’onore nel Barbetta in quota in percorso esterno in gran parte scoperto. E’ volante e adatto ad ogni schema, tatticamente sfortunato ma validissimo nel Barbetta, può farcela.
Controfavorito. Quota: 4,50
3 VICINO MEC (Antonio Di Nardo) – Piuttosto veloce in partenza, caratteriale, talvolta sbanda puntando le uscite, ha vinto 14 volte, 4 nell’annata, la penultima a novembre in 1.12.5 sferrato agli anteriori con km finale allo scoperto e seconda parte di gara in 56.2; ha colto il proprio record di 1.11.6 in percorso esterno con km finale scoperto in linea coi primi due nella seconda parte di gara in 56.5 a dicembre terzo, poi un “np” nel Locatelli non riuscendo a progredire dalla coda nei 600 finali esterni, un successo in Francia in 1.15.1 sulla lunga distanza finendo in percorso dopo percorso manovrato, un errore sulla curva finale quando avvicinava i primi dopo percorso esterno, un quinto in Francia seguendo in quota i primi, infine nel Barbetta un errore all’uscita dai nastri. Se non si fa tradire dal carattere se la gioca bene.
Sorpresa. Quota: 15,00
4 SUPER STAR REAF (Vincenzo Piscuoglio Dell’Annunziata) – Veloce in partenza, bisbetica, preferisce pista grande, ha colto il proprio record di 1.11 a giugno seconda a Stoccolma finendo in crescendo nel mezzo giro finale in 34.1, ha vinto 25 volte, l’anno scorso la ventesima in A – B in 1.12.3 con km finale esterno e progressione nella seconda parte di gara allo scoperto, nel Locatelli in 1.13 in percorso esterno con km finale allo scoperto e 600 conclusivi in 43.3, nel Mirafiori in 1.11.9 sferrata con “rotolo” in 1.54.2 finendo bene nell’arrivo in 13.8 dopo impegno esterno, al rientro in 1.12.3 in percorso esterno con progressione nei 600 finali in 41.8, a settembre in A – B in 1.11.8 sferrata agli anteriori scambiando con un rivale dopo il lancio in 13.1 per allungare con 600 finali in 41.6, sempre a settembre nel Freccia d’Europa al proprio record italiano di 1.11.3 sferrata davanti con lancio in 12.8 e arrivo in 13.7, a novembre in 1.12.3 sferrata agli anteriori ottenendo strada dopo il lancio in 14 per allungare con 600 finali in 41.7; resta su un “np” seguendo nelle retrovie in corda. Potente e in possesso di buon parziale, è un po’ bisbetica ma ora è perfetta anche di meccanica, a Milano però è stata anonima, sulla linea precedente ci starebbe.
Grossa sorpresa. Quota: 18,00
5 SANTIAGO D’ETE (Roberto Andreghetti) - Veloce in partenza, regolarissimo, nel 2014 ha vinto il Marche in 1.13.2 con la racchetta con quarto iniziale in 27.8 e 600 finali in 42.9, nel 2015 il Città di Padova al proprio record di 1.11.5 con lancio in 13.5 e 600 finali in 42.5, il Città di Follonica in 1.13.6 sul doppio km finendo in crescendo nel mezzomiglio conclusivo in 56.4 dalla scia della leader a cui aveva dato strada dopo il lancio in 12.9, il Nello Bellei in 1.13.4 sul doppio km da leader con lancio in 13.6 e km finale in 1.12.6; ha vinto 19 volte, 4 nell’annata, l’ultima a settembre in A – B in 1.13.3 a Cesena da leader con mezzo giro iniziale in 29.9 e 600 finali in 42.8; a novembre un quarto nel Palio dei Comuni finendo in crescendo dopo impegno esterno, poi un posto d’onore nel Duomo al proprio record di 1.10.8 seguendo in quota il leader dopo essere andato davanti nel lancio in 12.9 e averlo mandato dopo un quarto in 26.7, un quarto nel Campionato Master calando in retta dopo aver ottenuto strada dopo un quarto in 29.9, un quinto nel Ponte Vecchio calando in retta dopo aver agito in avanti scambiando con un’avversaria dopo il lancio in 13.3, un “np” nel Padovanelle in percorso esterno, infine un quarto in quota nel mezzo giro finale esterno dopo aver seguito in corda i primi. In avanti o da secondo in corda se la giocherebbe bene.
Sorpresa. Quota: 15,00
6 UGOLINAST (Santo Mollo) – Piuttosto veloce in partenza, ha vinto 14 volte, 5 nell’annata, la quartultima ad agosto in E al proprio record di 1.12 sferrata ottenendo strada dopo un quarto in 28.8, sempre ad agosto in C – D in 1.12.3 sempre nel preferito assetto senza ferri in percorso esterno con km finale allo scoperto e la seconda parte di gara in 56.8, a novembre nella Coppa di Milano al proprio record di 1.11.7 sferrata in percorso allo scoperto, sempre a novembre in A – B in 1.12.1 senza ferri anteriori in percorso allo scoperto con seconda parte di gara in 57.5; dopo una trasferta francese (alla quartultima una prestazione viziata da errore quando seguiva nelle retrovie, la volta dopo un “np” cedendo sulla curva finale dopo aver ottenuto strada a metà corsa, infine un errore in retta quando era quinta calando dopo essere passata a metà gara) è rientrata nel Barbetta quinta accusando in retta il percorso esterno con ultimo km scoperta. Cresciutissima, dovrebbe essere venuta avanti dal già positivo rientro, ci sta.
Grossa sorpresa. Quota: 18,00
7 TOTANO JET (Antonio Velotti) – Veloce in partenza, regolare, ha colto il proprio record di 1.11.8 a luglio terzo a Montecatini in quota dopo aver ripiegato in scia ai primi dopo il lancio in 13.4; ha vinto 25 volte sui 49, l’ultima alla terzultima uscita in A – B in 1.12 a Bologna con ultimi 600 esterni finendo in crescendo nel km conclusivo in 1.11.3 e arrivo in 14.1, la volta dopo un “np” cedendo sulla curva finale dopo aver mandato via dopo il lancio in 13.5, infine è stato distanziato dal secondo finendo bene dopo percorso manovrato con km conclusivo che ho cronometrato in 1.11.6 con ultimi 600 in 42. Tornato al top della forma, il numero non lo aiuta ma può piazzarsi.
Difficile. Quota: 20,00
8 VENANZO JET (Lorenzo Baldi) – Parte il giusto, migliorato in affidabilità, ha colto il proprio record di 1.11.8 l’anno scorso secondo a Milano progredendo dalla coda nel mezzo giro finale; ha vinto 5 volte, la penultima nel 2017 in 1.21.7 a Trieste ottenendo strada dopo mezzo giro, sempre nel 2017 in 1.14 a Bologna finendo in crescendo nei 600 conclusivi in 42.7 dalla scia del leader che aveva seguito con avvio sollecito dalla seconda fila; dopo due terzi (il secondo seguendo in quota i primi in corda) all’ultima un “np” accusando in retta l’impegno allo scoperto. Non vince da due anni e mai a questi livelli nè in pista grande ma è migliorato di meccanica, in ogni caso l’impegno resta non facile.
Molto difficile. Quota: 50,00
9 VICTOR CHUC SM (Mario Minopoli) – Piuttosto lento in partenza, regolare, ha vinto 9 volte, 3 nell’annata, l’ultima a novembre in 1.12.4 finendo in crescendo dal gruppo nella seconda parte di gara in 56.8 (28 l’ultimo quarto); ha colto il proprio record di 1.11.8 alla quartultima secondo sferrato finendo in crescendo dalla scia dei primi, poi 3 quarti, all’ultima finendo in crescendo dal gruppo. Duttile ma resterà presumibilmente nella coda del gruppo e recuperare a questi livelli non sarà facile.
Outsider. Quota: 100,00
10 VESSILLO AS (Edoardo Baldi) – Piuttosto veloce in partenza, ha vinto 7 volte, nel 2016 la seconda in 1.15 a Bologna finendo in crescendo nei 600 conclusivi in 44.4 dalla scia del leader, in 1.15.4 nel Cupolone da leader con lancio in 14.3 e 600 finali in 42.4, in 1.15.6 a Milano da leader con lancio in 14 e 600 finali in 43.6, nel 2017 nella consolazione del Mangelli al proprio record di 1.12.4 finendo in crescendo dalla scia dei primi nella seconda parte di gara in 56.9, alle ultime due consecutive, la prima in 1.16.6 sulla lunga distanza a Bologna sferrato agli anteriori passando sulla curva finale dopo percorso manovrato per allungare con arrivo in 14.9 (29.8 il mezzo giro conclusivo), la seconda al rientro in 1.13.6 sul doppio km sfondando dopo un km esterno per allungare con mezzomiglio finale in 57.6 (28.6 l’ultimo quarto). Maturato sia fisicamente sia caratterialmente (più tranquillo), in forma, se sprinta da vicino può anche fare il colpaccio.
Terzo incomodo. Quota: 12,00
11 TANGO NEGRO (Enrico Bellei) – Piuttosto veloce in partenza, segue tutte le andature, regolare perché ha una meccanica rivedibile ma una testa eccezionale, nel 2015 ha vinto un gruppo 2 in Svezia in 1.12.5 in percorso allo scoperto; ha colto il proprio record di 1.10.4 nel 2017 sul doppio km quinto in un gruppo 1 a Stoccolma seguendo in quota i primi in corda; ha vinto 8 volte, la penultima nel 2016 a Malmoe in 1.11.1 da leader con il mezzo giro iniziale in 35.4 e quello finale in 34.7, l’anno scorso nella consolazione del Lotteria in 1.12.4 sferrato in una corsa a parziali invertiti finendo in crescendo dalla scia dei primi nel mezzo giro conclusivo esterno; resta su 2 posti d’onore, all’ultima finendo bene dal gruppo nella seconda parte di gara in 57.5. Serio e duttile, non vince da un anno ma può piazzarsi.
Difficile. Quota: 22,00
12 TRILLO PARK (Antonio Greppi) – Veloce in partenza, regolare, ha vinto 18 volte, 3 nell’annata; ha colto il proprio record di 1.11 alla penultima secondo a Follonica in quota dopo aver seguito le mosse del vincitore, la volta dopo un successo in E in 1.11.7 a Follonica da leader con lancio in 13 e 600 finali in 42.2. Tornato al meglio ma il numero nella categoria lo sacrifica.
Estremo outsider. Quota: Scud. (150,00)



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