18/05/2019

Unione Europea, il prono di Amario, favorito FACE TIME BOURBON, ci prova ZACON GIO

Face Time Bourbon

di Mario “Amario” Alderici – Dopo il successo di Bel Avis nel Lotteria un altro cavallo francese (ma italiano di colori) cerca di assicurarsi un altro ricco gran premio, l’Unione Europea in programma domenica a Modena. E’ Face Time Bourbon (7) che è il più forte 4 anni francese, con una carriera quasi immacolata fatta di 13 primi, un distanziamento dal primo e un secondo in 15 uscite. Sa fare tutto, compreso agire al largo e all’ultima ha vinto dopo aver regalato una trentina di metri per un insolito errore tra i nastri con km finale cronometrato privatamente in 1.07.6 con ultimi 400 in 25.1. Stavolta però troverà pane per i suoi denti dato che dovrebbe trovare come battistrada il nostro Zacon Gio (5) che è reduce da 7 successi uno più bello dell’altro in vari schemi anche duri e con parziali da far buttare i cronometri; sa anche lui leggere e scrivere, compreso partire molto forte ed è probabile che si giochi il tutto per tutto anche nel caso dovesse presentarsi presto Face Time a chiedere strada: dicevano i vecchi grandi driver “se il tuo va più forte dimostramelo”, poi gli batteremo le mani al francese quando lo batterà, ma, fermo restando che Face Time debba essere il chiaro favorito, il nostro tifo è per l’indigeno di Ehlert e Vecchione (che peraltro con riferimento al lavoro sostenuto da Zacon a Bologna prima del Città di Torino disse “Holger mi aveva detto di fare un lavoro tranquillo, ma Zacon andava troppo forte, sono riuscito a fermarlo ai 70 finali e nonostante che l’ho fermato ha fatto 1.11.8 l’ultimo chilometro, se non lo prendo in mano faceva 1.08 ...”), da pronosticatore logico favorito Face Time, ma il cuore tifa per Zacon. Detto che questo gran premio ha tutta l’aria di essere un bel match con un chiaro favorito e un altrettanto netto controfava, chi non ci sta a fare il ruolo di terzo incomodo è il team Gocciadoro che presenta i suoi 3 migliori 4 anni tutti con chance: il più che intriga è Zidane Grif (4) che è migliorato in guidabilità, caratterialmente e di meccanica e sembra in procinto di vincere la sua prima classica che se gli venisse lo schema giusto potrebbe anche essere questa; il derbywinner Zlatan (1) si è rimesso dopo il virus influenzale, ha lavorato bene, si è sveltito in avvio apparendo più sicuro e ha un finish che può fare male a chiunque; Ze’ Maria (8) ha sbagliato le ultime due volte sulla penultima curva e (mentre l’errore di Torino è stato improvviso) a Napoli pure con l’attenuante di un anticicipo non era preciso di meccanica, va visto sgambare ma è piaciuto in lavoro e se è giusto di andatura ha il motore per mettere tutto d’accordo. Si è rivisto al meglio Zaccaria Bar (12) che ha vinto a Roma con ottima progressione a centro pista nei 600 finali in 41.8 e che nell’occasione potrebbe filtrare dalla scia di Zacon. Il caratteriale Zefir Gar (2) ha vinto sempre e solo a Napoli, il viaggio non lo aiuta ma per parziale, sistemazione e regolarità di meccanica merita rispetto. I veloci Zabul Fi (3) e Zarenne Fas (6), a seconda di chi andrà secondo in corda dietro al probabile leader Zacon, possono essere i piazzati di posizione, con Zabul che dopo aver vinto bene di rimessa il Città di Padova non era preciso di meccanica a Torino e Zarenne che ha avuto problemi fisici dopo l’ottima vittoria nel Mangelli ed è annunciato in ripresa. Gli altri 4 a questi livelli non sono mai stati dei vincenti e difficilmente romperanno il ghiaccio in questa occasione anche se la distanza dà una mano al regolare Ziosauro Jet (9) e al potente Zirconium (11). Zilath (10) sa agire al largo ma non vince da oltre un anno, Zermatt Key (13) è reduce da un bel successo con 600 finali in 41 ma a Follonica e nel preferito percorso in avanti ed è maiden sul doppio km.

PRONO: 7 – 5 - 4

Zacon Gio

1 ZLATAN (Giampaolo Minnucci) – Parte il giusto (quando si avvia di trotto, cosa che non sempre gli riesce), ha vinto 5 volte, nel 2017 in 1.17.7 a Cesena con km conclusivo in 1.15.5 finendo in crescendo dalla scia del leader negli ultimi 600 in 44.8 con arrivo in 14.8, in 1.16.2 con km finale esterno e seconda parte di gara allo scoperto, nell’Allevatori in 1.15.1 sul doppio km finendo bene dalle retrovie nel quarto conclusivo in 29.3 (molto meno per lui che veniva da lontano), l’anno scorso al rientro in 1.14.7 sul doppio km a Milano passando al mezzo giro finale dopo un km scoperto con km finale in 1.14 arrivando un po’ lungo, a settembre nella batteria del Derby in 1.13.6 sul doppio km finendo bene nel mezzomiglio conclusivo che ho cronometrato in 57 dopo errore dopo mezzo giro, nel Derby al proprio record di 1.12.2 sul doppio km finendo bene nel secondo km esterno, alla quartultima in 1.14.1 sulla lunga distanza a Milano sferrato agli anteriori trottando i 2700 da start a start in 3.14 dopo errore tra i nastri passando ai 600 finali dopo mezzo miglio esterno, la volta dopo un “np” in un gruppo 3 in Francia finendo comunque in crescendo dal gruppo dopo aver trovato tardi l’aria, infine 2 buoni posti d’onore, nel Città di Padova in percorso allo scoperto dopo errore, nel Città di Torino finendo in crescendo dopo impegno esterno. Un po’ condizionato dagli errori nella fase iniziale, quando però si mette sulle gambe poi va come un treno e ha un finish imparabile, è reduce dall’influenza ma ha lavorato bene, è apparso più sicuro e meno lento in partenza e il suo finish può mettere tutti d’accordo.
Sorpresa. Quota: 8,00
2 ZEFIR GAR (Mario Minopoli) – Piuttosto veloce in partenza, caratteriale, regolarissimo, ha vinto 11 volte sempre sull’amata pista di Napoli, la quinta l’anno scorso in 1.14.3 con 600 finali in 42.7 con arrivo in 13.6 progredendo dalla scia dei primi nella seconda parte di gara allo scoperto, sempre l’anno scorso in 1.13 passando dopo metà gara allo scoperto per allungare con la seconda in 56.5 facili, a giugno in 1.13 sul doppio km sferrato ai posteriori finendo in crescendo dopo aver ripiegato in scia al leader ai 600 finali dopo impegno esterno, sempre a giugno nel Città di Napoli in 1.12.6 sul doppio km con km conclusivo in 1.11 passando ai 600 finali dopo impegno esterno con un quarto ben sotto il 27 a centro pista, a settembre al rientro in 1.14.2 sul doppio km passando sulla curva finale dopo aver seguito i primi in corda per allungare con 600 conclusivi in 42.2 con arrivo addirittura in 13.2 (da 1.06), a ottobre in 1.12.9 sul doppio km finendo in crescendo dalla scia del leader nel mezzomiglio conclusivo in 57.7 con rotolo cronometrato privatamente in 2.24.8, alla quintultima (dopo un posto d’onore al proprio record di 1.12.2 sul doppio km progredendo dal gruppo nei 600 finali esterni) in 1.13.1 sul doppio km seguendo le mosse di Zarenne Fas per passarlo al mezzo giro finale e allungare con mezzomiglio conclusivo in 56.2, poi 2 posti d’onore, alla penultima finendo in crescendo dopo impegno esterno, infine 2 “np”, nel Città di Torino cedendo sulla curva finale dopo aver ottenuto strada dopo 400 in 30.4, nel Regione Campania dopo un km in terza ruota dopo un’incertezza al via. Molto bello (e lungo), ha un carattere non facile ma bella meccanica, quando riesce a restare tranquillo ha una forza devastante, di recente è apparso più tranquillo, maturato e guidabile, ha vinto sempre e solo a Napoli ma ci sta.
Grossa sorpresa. Quota: 100,00
3 ZABUL FI (Andrea Farolfi) – Veloce in partenza, ha vinto 6 volte, la quartultima l’anno scorso in 1.15.6 a Bologna da leader con lancio in 14 e 600 finali in 44.2 con arrivo in 14, a maggio nel Giovanardi in 1.14.2 sul doppio km finendo in crescendo dopo impegno esterno, ad agosto in Svezia in 1.13.5 sferrato agli anteriori sul doppio km da leader; alla quartultima un quinto nel Mangelli finendo in leggero crescendo dalla coda, poi al rientro nel Firenze un errore sulla curva finale dopo essere rimasto al largo ed essere retrocesso in coda, un successo nel Città di Padova al proprio record di 1.12 finendo in crescendo dalla scia del leader, infine nel Città di Torino un errore sulla penultima curva dopo aver ottenuto strada dopo 400 in 30.4. Tornato al meglio, a Torino non era preciso di meccanica, può agire da secondo in corda e diventare il piazzato di posizione.
Difficile. Quota: 150,00
4 ZIDANE GRIF (Alessandro Gocciadoro) – Piuttosto veloce in partenza, non sempre affidabile, ha vinto 7 volte, la seconda l’anno scorso in 1.12.5 a Milano ottenendo strada dopo 600 in 44.6 per allungare con seconda parte di gara in 56.7, sempre l’anno scorso in Svezia in 1.12.6 sul doppio km, a luglio in 1.12.4 sul doppio km in Svezia ottenendo strada dopo mezzo giro in 34.3 per tirare via con km iniziale in 1.09.9, a settembre nella batteria del Derby eguagliando il record del mondo dei 3 anni sul doppio km di 1.12 ottenendo strada nel lancio in 14.5 per allungare con ultimi tre quarti di miglio in 1.24.8, dopo 3 prove viziate da errori a febbraio al rientro in 1.14.3 sulla lunga distanza ottenendo strada dopo 600 in 45.7 per allungare con miglio finale in 1.56.3 e mezzo miglio conclusivo in 57, la volta dopo in 1.13.3 sul doppio km ottenendo strada nei 400 iniziali in 31.8 per allungare con quelli finali in 27.7 (55.6 il mezzomiglio conclusivo), un errore sulla curva finale quando era in mano sul leader dopo impegno al largo quasi interamente scoperto, un quarto nel Città di Torino in quota con poco spazio dopo aver manovrato alle spalle dei primi, infine un posto d’onore nel Regione Campania al proprio record di 1.11.6 finendo in crescendo dopo percorso esterno. Migliorato in guidabilità, caratterialmente e di meccanica, prima o poi centrerà il suo primo successo classico che se gli venisse bene potrebbe anche essere questa.
Terzo incomodo. Quota: 7,00
5 ZACON GIO (Roberto Vecchione) – Molto veloce in partenza, regolarissimo, si adatta ad ogni schema, ha vinto 16 volte su 24, 8 su 14 nell’annata, le ultime 7 consecutive nel preferito assetto sferrato agli anteriori, alla sestultima in 1.11.9 da leader con lancio in 12.9 e seconda parte di gara in 56.7, poi in 1.12.5 sul doppio km sfondando dopo il quarto iniziale con i nastri in 28.8 per allungare con 600 finali in 41.3, nel Firenze in 1.13.2 progredendo nella seconda parte di gara che ho cronometrato addirittura in 53.5 dalla scia della leader, nell’Andreani in 1.12.3 da leader con lancio in 14 e mezzo giro finale in 28.4, nel Città di Torino in 1.12.5 sul doppio km passando al mezzo giro finale dopo impegno esterno con mezzomiglio scoperto per allungare con mezzomiglio finale in 57.7 con arrivo in 14.2 senza forzare, infine nel Regione Campania al proprio record di 1.11.1 sferrato agli anteriori da leader con lancio in 13.4 e km finale in 1.10.8 con 600 conclusivi in 42.4. Reduce da una escalation notevole, è volante, si adatta ad ogni schema, dà l’impressione di essere un campione, dovrebbe andare davanti e può arrivare fino in fondo.
Controfavorito. Quota: 2,25
6 ZARENNE FAS (Vincenzo Piscuoglio Dell’Annunziata) – Veloce in partenza, preferisce pista grande, ha vinto 6 volte, nel 2017 la seconda in 1.15.9 ottenendo strada dopo 600 in 44.6 per poi mandare e tornare a prevalere in retta, in 1.14.9 ottenendo strada dopo i 600 iniziali in 44.2 per allungare con quelli finali in 44.4, nel Gran Criterium in 1.14.9 finendo in crescendo dalla scia dei primi nei 600 conclusivi in 43.8, l’anno scorso in 1.13.5 sul doppio km ottenendo strada nel lancio in 14.4 per allungare con mezzomiglio finale in 57.2 (27.9 l’ultimo quarto), a novembre nel Mangelli al proprio record di 1.12.7 in avanti scambiando con un avversario nel quarto iniziale in 29.5 per allungare con seconda parte di gara in 56.2, poi un quarto eguagliando il proprio record di 1.12.7 sul doppio km finendo in leggero crescendo dalla coda, un posto d’onore superato al mezzo giro finale dopo aver ottenuto strada dopo un quarto in 29.8, nell’Andreani un quarto per mancanza di avversari dopo errore prima del via, un “np” cedendo al mezzo giro finale dopo un km scoperto, infine nel Regione Campania un errore sulla prima curva quando era nelle retrovie in corda. Stenta a ritrovare la forma dell’anno scorso dopo alcuni propblemi fisici ma se toglie i ferri può piazzarsi.
Difficile. Quota: 150,00
7 FACE TIME BOURBON (Bjorn Goop) – Piuttosto veloce con l’autostart, regolarissimo, ha colto il proprio record di 1.10.8 alla terzultima vincendo un gruppo 1 sul doppio km sferrato andando davanti con i nastri; ha vinto 13 volte su 15 (tra cui 3 gruppi 1), le ultime 4 consecutive, all’ultima in un gruppo 2 in 1.13.5 sulla lunga distanza nel preferito assetto senza ferri recuperando al largo dopo errore tra i nastri con km finale in 1.07.2 e 400 conclusivi in 25.1. Sa leggere e scrivere e va come un treno, carriera quasi immacolata, volante nel successo dopo errore all’ultima con km finale cronometrato privatamente in 1.07.6 con ultimo quarto volato in 25.1, merita il ruolo di favorito.
Favorito. Quota: 1,60
8 ZE’ MARIA (Renè Legati) – Parte il giusto, completo, ha vinto 10 volte su 17, la quarta l’anno scorso in 1.19.5 ritrovandosi davanti sull’errore di chi era davanti nel lancio in 16.4 per poi allungare facilmente e seconda parte di gara facili in 1.01.6, sempre l’anno scorso in 1.13.1 ottenendo strada dopo un quarto in 30.3 per allungare con km finale in 1.12.4 e 600 conclusivi in 43.1, poi a maggio 2 prove viziate da errori, il primo al via, il secondo al mezzo giro finale quando era nel gruppo al largo, altri 4 successi, il primo in 1.13.5 progredendo dal gruppo nel km finale allo scoperto con seconda parte di gara in 57.2 facili, il secondo in 1.15 sul doppio km con ultimi tre quarti di miglio in 1.26.9, il terzo in 1.13.5 con seconda parte di gara in 56.8 progredendo dal gruppo nel km finale scoperto, il quarto al proprio record di 1.12.3 nel Regione Puglia progredendo dalla coda nella seconda parte di gara in terza ruota con 600 finali che ho cronometrato in 41.7, un terzo nella batteria del Derby in quota in percorso esterno, un posto d’onore nel Derby eguagliando il proprio record di 1.12.3 sul doppio km in percorso esterno dopo avvio sollecito dalla seconda fila, un quinto in una batteria del Mangelli non riuscendo ad avanzare dalla coda nel mezzo giro finale esterno, un “np” in un gruppo 3 in Francia accusando al mezzo giro finale il rientro e il percorso allo scoperto, un successo in 1.13.4 sul doppio km ottenendo strada dopo i 400 iniziali in 30.1 per allungare con quelli finali in 27.9 (56.2 il mezzomiglio conclusivo) senza forzare, infine due prove viziate da errori sulla penultima curva, nel Città di Torino quando era nel gruppo al largo, nel Regione Campania quando era al largo dei primi. Soggetto completo, maturo, freddo, poco centrato di meccanica a Napoli, ha lavorato bene e se fosse giusto di andatura potrebbe anche fare il colpaccio.
Sorpresa. Quota: 69,00
9 ZIOSAURO JET (Vincenzo D’Alessandro junior) – Parte il giusto, regolare, il proprio record ufficiale (ma il tempo è palesemente errato) è di 1.11.7 sul doppio km alla quartultima secondo sferrato finendo in crescendo dalla coda nell’ultimo giro e mezzo esterno; ha vinto 4 volte, la penultima nel 2017 in 1.15.4 ottenendo strada nel lancio in 14.2 per allungare con seconda parte di gara in 58.7, alla terzultima in 1.15.7 sul doppio km finendo bene nel mezzomiglio conclusivo in 57.1 dopo errore all’uscita dai nastri, la volta dopo un terzo nel Città di Torino finendo in crescendo dal gruppo nel mezzo giro conclusivo esterno, infine un quarto nel Regione Campania finendo in crescendo dalla scia dei primi. Al top della forma ma a questi livelli non è mai stato un vincente.
Molto difficile. Quota: 200,00
10 ZILATH (Andrea Guzzinati) – Parte il giusto, ha vinto 4 volte, nel 2017 in 1.21.9 a Montecatini progredendo dalla scia del leader nel km finale allo scoperto, sferrato agli anteriori in 1.16 a Bologna progredendo dal gruppo nel secondo giro allo scoperto, sempre senza ferri davanti in 1.14 a Milano finendo in crescendo dalla scia del leader nella seconda parte di gara in 57.6, l’anno scorso in 1.14.5 a Milano sferrato agli anteriori progredendo dalla scia del leader nei 600 finali in 42.8; ha colto il proprio record di 1.12.9 a giugno terzo nel Città di Napoli sul doppio km finendo bene dal gruppo e lo ha eguagliato a settembre quinto nel Derby in quota nel km finale allo scoperto; alla quartultima un quarto in un gruppo 3 in Francia in quota in percorso esterno, poi un terzo finendo in crescendo dalla scia dei primi, un quinto nel Città di Torino in quota in percorso esterno, infine un errore sull’ultima curva quando dopo mezzomiglio esterno avvicinava i primi. E’ duttile ma non vince da oltre un anno e mai a questi livelli.
Outsider. Quota: 250,00
11 ZIRCONIUM (Enrico Bellei) – Piuttosto veloce in partenza, ha vinto 6 volte, 3 nell’annata, la penultima a gennaio in 1.14.4 a Bologna sferrato agli anteriori ottenendo strada nel lancio in 14.4 per allungare con 600 finali in 44, poi due prestazioni viziate da errori, un successo al proprio record di 1.12 a Follonica in percorso allo scoperto, un posto d’onore in linea con il vincitore in percorso esterno con secondo giro allo scoperto, infine un terzo nel Regione Campania eguagliando il proprio record di 1.12 finendo in crescendo dopo impegno esterno. Potente, ma qui resta dura.
Molto difficile. Quota: 200,00
12 ZACCARIA BAR (Roberto Andreghetti) – Molto veloce in partenza, ha vinto 6 volte, la terzultima al rientro l’anno scorso in 1.18.1 a Bologna da leader con lancio in 14 e 600 finali in 44.7 con arrivo in 14.4, sempre l’anno scorso nel Nazionale in 1.13.6 sul doppio km finendo bene dal gruppo nel quarto conclusivo in 29.4, poi a maggio nel Giovanardi un errore sulla curva finale quando era davanti dopo aver ottenuto strada nel quarto iniziale in 29.5, un successo nell’Elwood Medium in 1.13.1 da leader con lancio in 13.9 e 600 finali in 43.5, un quinto nel Città di Napoli cedendo in retta dopo aver ottenuto strada nel lancio in 14.5, un quarto in Svezia tornando bene dopo errore, 4 “np”, in Svezia accusando in retta il miglio finale esterno, nel Derby calando in retta dopo aver mandato via nel lancio in 13.8, nel Mangelli sfortunato arrivando senza spazio dopo aver seguito nel gruppo in corda, al rientro un errore sulla seconda curva quando era in coda, infine un successo al proprio record di 1.12.5 con km finale esterno e progressione nei 600 conclusivi in 41.8. Tornato al meglio, ci sta.
Grossa sorpresa. Quota: 100,00
13 ZERMATT KEY (Antonio Greppi) – Molto veloce in partenza, caratteriale, ha vinto 6 volte, la seconda l’anno scorso in 1.15 a Milano da leader con lancio in 13.3 e 600 finali in 44.5, sempre l’anno scorso in 1.13.9 da leader con quarto iniziale in 28.3, a giugno in 1.13.8 ottenendo strada dopo il lancio in 14.4 per allungare con seconda parte di gara in 58.5, a settembre in 1.13.2 a Follonica nel preferito percorso in avanti con 600 finali in 43; dopo 3 posti d’onore (il terzo calando in retta dopo aver ottenuto strada dopo 400 iniziali con i nastri in 31.2 e aver mantenuto il comando con i secondi in 27.9), un errore sulla seconda curva dopo essere stato respinto nel mezzo giro iniziale in 28.4, infine un successo a Follonica al proprio record di 1.12.2 in avanti con lancio in 12.8 e 600 finali in 41. Notevole la chiusa all’ultima ma preferirebbe agire in avanti ed è maiden sul doppio km.
Estremo outsider. Quota: 300,00



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