05/10/2019

Nazioni, si rinnova il duello VITRUVIO vs VIVID WISE AS, il prono di Amario

Vitruvio

di Mario “Amario” Alderici – Si rinnova domenica nel Nazioni (che torna a Milano con il regolamento che impone di correre in 12, non si sa perchè, e riserve che subentrano in prima fila ... boh) il duello tra i due indiscussi leader della generazione V Vitruvio (4) e Vivid Wise As (8), ora entrambi in training da Gocciadoro. Vitruvio ha dalla sua la prima fila con conseguente possibilità di sfilare davanti sull’accondiscendente (ipotesi probabile sulla distanza) Tamure Roc, dopo un’infezione (fa poco testo la corsa di Enghien nella quale senza freno tirava e ha dislocato il palato, imparabile il suo finish la volta prima) non corre da quasi due mesi ma da fresco solitamente corre bene, torna ad essere nella sua vestizione classica (freno e maschera e senza ferri e bastone interno), è piaciuto in lavoro e sulla linea migliore meriterebbe una leggera preferenza sul compagno di training che è in seconda fila ma, dopo aver interrotto la monta ed essere stato curato da una zoppia, è reduce da tre splendidi successi consecutivi apparendo letteralmente esplosivo senza ferri e senza freno. Nel duello se dovesse trottare (il numero in corda in questo senso è il peggiore che gli potesse capitare in prima fila) può inserirsi a pieno titolo il vincitore del Lotteria, il francese Bel Avis (1) che sarà presumibilmente preso in velocità in partenza ma ha gran finish. Di quelli che aspirano al primo successo classico in Italia il più che intriga è il veloce e duttile derbywinner norvegese Cokstile (2) che sa fare un po’ tutto, è piaciuto in tutte le prove del Città di Montecatini e del Campionato Europeo e dovrebbe agire in posizione da sparo (se non addirittura in avanti). La possibile piazzata di posizione con licenza di vincere è la regolare Tamure Roc (3) che è tornata al meglio dopo l’infortunio ai tendini, ha avuto sfortuna tattica nel Turilli finendo bene dopo aver mandato Deimos Racing per poi subirne il calo, parte molto forte e dovrebbe riuscire ad agire da seconda in corda. Di quelli che aspirano al primo successo in prove di gruppo i più che stuzzicano la fantasia sono Volnik Du Kras (5) e Vicino Mec (7); più regolare il primo che a Napoli ha corso meglio di quanto dica il risultato, più caratteriale il secondo che a questi livelli ha raccolto solo piazzamenti marginali ma è rientranto vincendo volando a Follonica in un ufficiale 1.11.1 (che vale meno per lui che è partito arretrato) in percorso allo scoperto con seconda parte di gara in 54.3. La regolarità mette in corsa nel ruolo di sorprese il detentore del titolo Uragano Trebì (10) tornato in ordine ma senza l’esplosività dell’anno scorso e Vanesia Ek (12) finita bene nel Turilli. Il veloce Vincent Sm (6) è uno specialista della distanza al top della forma ma nella compagnia impegnativa lega le sue chance di piazza alla possibilità di ritagliarsi spazio in corda o di sfilare davanti. Ursa Caf (9) al rientro è piaciuta (e aveva i ferri) partendo sfortunatamente in terza fila (per la confusione che con l’8 a Napoli nei gran premi quel giorno si partiva in 7 e lei era andata al largo della prima fila) ma non vince da 2 anni e ha il problema del suo vizio di rallentarsi sulla curva finale. Ua Huka (11) sa fare un po’ tutto e ha lavorato bene ma la sistemazione nella categoria la sacrifica.

PRONO: 4 – 8 - 1    

Vivid Wise As

1 BEL AVIS (Andrea Guzzinati) – Piuttosto veloce con l’autostart, ha vinto nel 2017 un gruppo 2 in 1.14.4 sulla lunga distanza passando al mezzo giro finale; l’ultima uscita italiana a giugno con un secondo nel Costa Azzurra in percorso esterno in quota nella seconda parte di gara allo scoperto in 55.8; ha vinto 21 volte, la quartultima a marzo in un gruppo 3 in Francia in 1.10.7 sul doppio km, 2 volte nel Lotteria, in batteria in 1.11.6 dopo errore al via con rotolo cronometrato in 1.53 con seconda parte di gara in poco più di 55, in finale in 1.11.3 in percorso esterno con progressione nei 600 finali in 41 pur perfettibile di andatura, a luglio in un gruppo 2 in Francia al proprio record di 1.10 finendo in crescendo dopo impegno esterno; resta su un terzo in un gruppo 3 in Francia finendo in leggero crescendo dal gruppo. Il numero in corda lo penalizza ma se trotta ha gran finish e può farcela.
Terzo incomodo. Quota: 6,00
2 COKSTILE (Antonio Di Nardo) – Veloce in partenza, ha vinto nel 2017 il Derby norvegese in 1.13.4 sulla lunga distanza da leader con mezzo giro iniziale in 35.1 e a marzo la Steinlagers Arelop in 1.11 finendo bene dalla scia del leader; ha colto il proprio record di 1.09.6 alla quartultima quarto in un gruppo 2 in Svezia finendo bene dal gruppo; alla quartultima un quarto nel Città di Montecatini finendo bene dal gruppo nelmezzo giro conclusivo esterno; ha vinto 14 volte, l’ultima in una prova del Campionato Europeo in 1.12 in percorso allo scoperto con secondo giro in 57 (28.3 l’ultimo quarto), resta sul secondo nel race off al proprio record italiano di 1.11.3 con secondo giro scoperto in quota nei 600 finali in 41.9 dopo aver ripiegato in scia all’avversario dopo mezzo giro in 26.7. Derbywinner norvegese al top della forma, sa fare tutto senza essere un campionissimo in niente, duttile nelle manovre, piaciuto in tutte le uscite italiane, in posizione da sparo (se non addirittura in testa) se la gioca bene.
Sorpresa. Quota: 8,00
3 TAMURE ROC (Filippo Rocca) – Molto veloce in partenza, regolare, ha colto il proprio record di 1.10.9 nel 2017 sfortunata quarta nel Renzo Orlandi sferrata finendo in crescendo con poco spazio dalle retrovie dopo aver subìto l’avvio lento di chi la precedeva; ha vinto 21 volte, nel 2017 la 12esima nella batteria della Coppa di Milano in 1.12.7 finendo in crescendo dalla coda nella seconda parte di gara esterna, in finale in 1.11.8 finendo in crescendo dalla scia dei primi, in Francia in 1.14.1 sulla lunga distanza, nel Grassi in 1.12 da leader con lancio in 14.1 e 600 finali in 40.7 con arrivo in 13.3, nel Due Mari finendo bene nei 600 conclusivi in 41 dalla scia della leader che aveva mandato via nel lancio in 12.8, in una batteria del Palio dei Comuni in 1.14.2 da leader con quarto iniziale in 27.3 e 600 finali in 43.2, l’anno scorso nel Costa Azzurra in 1.14.1 con 600 finali in 41.4 dopo aver agito da seconda in corda scambiando con un avversario nel lancio in 12.8, nel Renzo Orlandi in 1.11.7 sferrata da leader con lancio in 13 e 600 finali in 42 con arrivo in 13.6, nel Repubblica in 1.11.3 sferrata da leader con lancio in 14 e km finale in 1.10.1; a novembre al rientro un buon posto d’onore nel Nazioni finendo bene dal gruppo, un settimo in Francia al rientro, un terzo in un gruppo 2 in Francia in quota dopo aver mandato via sulla prima curva, un “np” in un gruppo 3 in Francia cedendo in retta dopo essere andata davanti e aver mandato via, un quinto nel Costa Azzurra in quota nella seconda parte di gara in 55.8 dopo aver ripiegato in scia al leader nel lancio in 13.5, un successo nel Grassi in 1.11.7 sferrata da leader con lancio in 13.9 e km finale in 1.10.5, infine 2 buoni posti d’onore, il primo nel Mattii in quota nel giro finale allo scoperto dopo aver perso la partenza, il secondo nel Turilli finendo forte dopo aver mandato Deimos dopo il lancio in 14 subendone il calo al mezzo giro finale. Dopo l’infortunio ai tendini è tornata al meglio, può andare davanti e mandarne uno diventando la piazzata di posizione con licenza di vincere.
Sorpresa. Quota: 15,00
4 VITRUVIO (Alessandro Gocciadoro) – Piuttosto veloce in partenza, rende al meglio fresco, ha vinto 17 volte, nel 2016 la terza in 1.12 sferrato con seconda parte di gara in 56.3 passando dopo un km esterno, a Wolvega nella Breeders Course in 1.13.7 sul doppio km finendo bene dalla scia dei primi dopo aver trovato tardi l’aria, nel Città di Napoli in 1.12 sul doppio km finendo in crescendo dalla scia dei primi nella quale era sceso nel lancio in 13.8, in batteria e finale Mangelli, in batteria in 1.12.1 da leader con lancio in 13.9 e seconda parte di gara in 55.9, in finale in 1.11.8 ottenendo strada nel lancio in 13.2 per difendersi con seconda parte di gara in 55.8, l’anno scorso al rientro in 1.13 sul doppio km avviandosi veloce dalla seconda fila per ottenere strada dopo un quarto in 30.6 e allungare con km finale in 1.11 (27.9 l’ultimo quarto senza forzare), nel Città di Torino (nonostante sia stato appesantito ai piedi con le campanelle per la pista dura) in 1.12.6 sul doppio km ottenendo strada nel quarto iniziale in 29.4 per allungare con mezzomiglio finale in 57 senza girare il frustino, nell’Unione Europea al record della generazione sul doppio km di 1.11.7 ottenendo strada dopo il mezzomiglio iniziale in 57.4 per allungare con quello finale in 57.3 senza togliere i tappi, nel Triossi in 1.12.7 sul doppio km ottenendo strada al passaggio per allungare con mezzomiglio finale in 56.7, nel Continentale al rientro in 1.13 sul doppio km ottenendo strada dopo un giro in 59.9 per allungare con km finale in 1.12 e 600 conclusivi in 42.5 facili senza togliere i tappi, nel Biasuzzi al proprio record italiano di 1.11.3 sferrato agli anteriori passando al mezzo giro finale, dopo un posto d’onore (in un gruppo 1 Francia al proprio record di 1.10.4 sul doppio km senza ferri battuto nel finale dopo essere andato davanti sull’errore del leader dopo mezzo giro) ad aprile al rientro eguagliando il proprio record italiano di 1.11.3 a Milano in percorso esterno con progressio nel mezzo giro finale, la volta dopo in una batteria del Lotteria in 1.11.5 ottenendo strada dopo un quarto in 29 per allungare con seconda parte di gara in 56.3, in finale uno sfortuinato “np” accusando sulla curva finale l’impegno allo scoperto con una ruota bucata, due successi in Scandinavia sul doppio km, il primo in 1.11.6, il secondo in un gruppo 1 in 1.10.7 finendo forte dalla coda, infine un sesto in un gruppo 2 in Francia cedendo in retta dopo aver agito in avanti. Completo, sa fare un po’ tutto, statuario nel fisico (è bellissimo) e splendido di meccanica, non corre da quasi due mesi dopo un’infezione (non fa testo l’ultima corsa francese nella quale senza freno ha dislocato, imparabile il suo finish la volta prima) ma da fresco rende al meglio, torna ad essere nella sua vestizione classica (freno e maschera e senza ferri e bastone interno), è piaciuto in lavoro, sulla linea migliore è il cavallo da battere.
Favorito. Quota: 1,70
5 VOLNIK DU KRAS (Giampaolo Minnucci) – Piuttosto veloce in partenza, regolare, ha colto il proprio record italiano di 1.12.2 l’anno scorso vincendo sfondando con un km scoperto in 1.11.1; ha vinto 15 volte su 24, 3 nell’annata, l’ultima italiana l’anno scorso in 1.13.3 a Bologna sul doppio km sfondando dopo mezzo giro in 29 per allungare con 600 finali in 42.7 con arrivo in 14.1, l’ultima alla penultima uscita in Svezia in 1.12.3 sul doppio km finendo bene dal gruppo, la volta dopo un “np” nel Turilli calando in retta dopo essere sceso in scia al leader al mezzo giro finale dopo impegno esterno con un km scoperto. A questi livelli non è mai stato un vincente ma va forte e ci sta.
Grossa sorpresa. Quota: 69,00
6 VINCENT SM (Mario Minopoli) – Veloce in partenza, preferisce pista grande e doppio km, ha vinto 10 volte, 5 nell’annata, la penultima alla quintultima uscita al proprio record di 1.11.9 sul doppio km sferrato agli anteriori mandando via dopo un quarto in 27.5 per tornare a prevalere in retta, poi un errore prima del via inseguendo platonicamente bene con mezzomiglio finale in 56.5, un quarto in Germania, un successo in 1.14.5 sul doppio km ottenendo strada dopo l’avvio con i nastri in 15.5 per allungare con mezzomiglio finale in 56.3, infine un terzo nel Turilli eguagliando il proprio record di 1.11.9 sul doppio km senza ferri davanti in quota in percorso esterno. E’ al top della forma ed è uno specialista della distanza ma a questi livelli non è mai stato un vincente.
Molto difficile. Quota: 200,00
7 VICINO MEC (Enrico Bellei) – Piuttosto veloce in partenza, caratteriale, talvolta sbanda puntando le uscite, ha vinto 15 volte, 4 nell’annata, la terzultima a novembre in 1.12.5 sferrato agli anteriori con km finale allo scoperto e seconda parte di gara in 56.2; a dicembre un terzo in percorso esterno con km finale scoperto in linea coi primi due nella seconda parte di gara in 56.5, poi un “np” nel Locatelli non riuscendo a progredire dalla coda nei 600 finali esterni, un successo in Francia in 1.15.1 sulla lunga distanza finendo in percorso dopo percorso manovrato, un errore sulla curva finale quando avvicinava i primi dopo percorso esterno, un quinto in Francia seguendo in quota i primi, nel Barbetta un errore all’uscita dai nastri, uno sfortunato quinto nel Renzo Orlandi finendo in crescendo dopo percorso esterno e aver subìto un intralcio sulla curva conclusiva, 2 prove viziate da errori, in Francia a corsa vinta, nel Repubblica sulla curva finale quando era secondo dopo un km scoperto, infine al rientro un successo al proprio record di 1.11.1 a Follonica sferrato agli anteriori in percorso allo scoperto con seconda parte di gara in 54.3 dopo essere partito arretrato. A questi livelli ha preso solo piazzamenti marginali ma il motore c’è ed è rientrato volando, se non si fa tradire dal carattere se la gioca.
Grossa sorpresa. Quota: 100,00
8 VIVID WISE AS (Vincenzo Piscuoglio Dell’Annunziata) – Veloce in partenza, ha vinto 13 volte, nel 2016 la seconda in 1.19 ottenendo strada dopo il lancio in 14.9 per allungare con 600 finali in 44.5, in 1.15.5 progredendo dalla scia del leader nei 600 finali in 42.1 con arrivo in 13.9, in 1.14.5 a Milano ottenendo strada dopo un quarto in 29.1 per allungare con 600 finali in 43.4, in 1.13 nell’Anact con seconda parte di gara in 57.1 passando al mezzo giro finale dopo aver spostato dalla scia del leader dopo 600 metri, nella batteria del Gran Criterium in 1.15 passando dopo i 600 iniziali in 45.4 per allungare con quelli finali in 42.7 con arrivo in 14, nell’Allevatori in 1.14.7 sul doppio km da leader con mezzo giro iniziale in 35.5 e mezzo miglio finale in 58.1 (28.2 l’ultimo quarto), nel 2017 al rientro in 1.14.1 sul doppio km passando al mezzo giro finale dopo essersi avvicinato gradatamente ai primi chiudendo con miglio finale cronometrato privatamente in 1.54.4 con mezzomiglio conclusivo in 56 senza forzare, nel Giovanardi in 1.12.4 sul doppio km ottenendo strada per allungare con ultimi tre quarti di miglio in 1.25.5 con quarto finale in 27.8 facili, nel Nazionale in 1.12.7 sul doppio km ottenendo strada sulla prima curva per allungare con mezzomiglio finale in 55.7 (27.5 l’ultimo quarto), in un gruppo 3 in Francia in 1.12.2 da leader con i 500 iniziali in 37 e quelli finali in 35.4, alle ultime due consecutive sferrato, la prima al rientro in C – D in 1.10.6 sferrato da leader con quarto iniziale in 28.6 e quello finale in 27.6 (55.6 la seconda parte di gara) senza togliere i tappi e continuando in spinta dopo il palo, la seconda in un gruppo 2 al record delle piste francesi di 1.08.6 finendo bene dopo percorso manovrato, la terza nel Turilli in 1.11.3 ottenendo strada dopo mezzo giro in 34.7. Tornato al meglio con Gocciadoro e interrompendo la monta, curato alle gambe e bello fisicamente e di andatura, senza ferri e senza freno ha messo le ali, può farcela ancora.
Controfavorito. Quota: 2,50
9 URSA CAF (Antonio Esposito)Piuttosto veloce in partenza, ha vinto 11 volte, nel 2016 la sesta in 1.15.9 da leader “scambiando” con un avversario dopo il lancio in 13.8 per allungare con 600 finali in 42.8, nel Città di Napoli in 1.13.2 finendo in crescendo dalla scia dei primi, in 1.16 da leader con lancio in 15.7 e mezzomiglio finale in 57.4 (28.5 l’ultimo quarto), nel Campionato Femminile in 1.14.2 ottenendo strada dopo il quarto iniziale in 31.5 per allungare con quello finale in 27.7 (mezzomiglio conclusivo in 56.8), nella batteria del Derby in 1.14 finendo bene dalla scia del leader nel km conclusivo in 1.11.9 senza forzare, nel 2017 in una batteria del Trinacria in 1.13.5 passando sulla curva finale dopo un km scoperta; ha colto il proprio record di 1.11 a gennaio sul doppio km terza in un gruppo 3 in Francia finendo bene dalla scia dei primi; alla quintultima un terzo nel Lotteria finendo in crescendo dopo impegno esterno, poi un “np” cedendo sulla curva finale dopo un km esterno ma con primo km in 1.11.9 e rotolo in 2.25 con i ferri, un quarto nel Costa Azzurra finendo bene dopo percorso esterno e essersi messa brutta di meccanica sull’ultima curva, un deludente “np” nel Due Mari in percorso esterno, infine al rientro uno sfortunato quinto nel Turilli finendo in crescendo dalla coda nel mezzomiglio conclusivo esterno. E’ piaciuta al rientro (con i ferri) ma non vince da due anni, va forte ma il suo problema è sempre quello di rallentare non precisa di andatura sulla curva finale.
Outsider. Quota: 250,00
10 URAGANO TREBI’ (Roberto Vecchione)Veloce in partenza, regolare, rende al meglio di rimessa, tranquillizzatosi con la castrazione, ha vinto 24 volte, nel 2016 lo Stabile in 1.13.4 finendo in crescendo dalla scia dei primi dopo avvio sollecito dalla seconda fila, l’undicesima nel Mediterraneo in 1.14.2 da leader con lancio in 13.6 e seconda parte di gara in 57.1, sempre nel 2016 in 1.12.7 sferrato andando davanti con quarto iniziale in 29.5 per essere superato dopo 600 metri e tornare a prevalere con seconda parte di gara in 58.1, nel 2017 in 1.16.9 sul doppio km senza ferri da leader con lancio in 16 e 600 finali in 41.4, sempre nel preferito assetto sferrato nel Firenze in 1.14.2 sfondando nel lancio in 13.6 per allungare con 600 finali in 42.7 e arrivo in 14, nel Città Di Padova in 1.12.9 senza ferri in avanti scambiando con un’avversaria dopo il lancio in 14.4 per allungare con 600 finali in 42.7, nel Città di Cesena al proprio record di 1.11.7 finendo bene dalla scia della leader, in 1.13.6 a Bologna sferrato agli anteriori con 600 finali in 42.3 passando sull’ultima curva dopo un km scoperto, l’anno scorso in 1.12 a Milano senza ferri davanti finendo bene nella seconda parte di gara in 56.7 (per la testa, meno per lui che veniva da dietro) dopo impegno esterno, nel Ponte Vecchio in 1.13.7 sul doppio km in percorso esterno finendo in crescendo nel mezzomiglio conclusivo in 57.4, da leader nel Grassi in 1.11.7 sferrato agli anteriori da leader con lancio in 14.6 e 600 finali in 42 facili, due successi nel Città di Montecatini sferrato agli anteriori, in batteria in 1.11.9 in percorso esterno finendo in crescendo nei 600 conclusivi in 42.8 con arrivo in 13.9 con una ruota bucata nel secondo giro, in finale in 1.11.3 finendo forte nei 600 conclusivi in 42.1 con arrivo in 13.6 dalla scia del leader, a novembre al rientro nel Nazioni in 1.13.2 sul doppio km in percorso esterno con rotolo in 2.25.5 e secondo giro in 1.12; ha colto il proprio record di 1.10.8 a dicembre nel Duomo terzo finendo in crescendo dal gruppo nel km conclusivo esterno; alla quartultima un quinto nel Città di Montecatini finendo in crescendo dalla coda nell’ultimo giro e mezzo esterno, poi nel Campionato Europeo un posto d’onore battuto al termine di un secondo giro in 57 (28.3 l’ultimo quarto) dopo aver agito in avanti con lancio in 14 e un terzo finendo in crescendo dalla coda, infine un “np” nel Turilli comunque in quota in percorso esterno. Un soldatino serissimo e rapido adatto ad ogni schema e distanza, sa leggere e scrivere, rarissime le occasioni nelle quali non ha corso bene, è il detentore del titolo ma non ha l’esplosività dell’anno scorso, può piazzarsi.
Difficile. Quota: 150,00
11 UA HUKA (Renè Legati) – Veloce in partenza, regolare, si adatta ad ogni schema, ha colto il proprio record italiano di 1.10.9 a dicembre quarta finendo bene dal gruppo; ha vinto 15 volte, 6 nell’annata, le ultime due ad aprile nel Campili, in batteria in 1.12.6 sferrata agli anteriori in avanti scambiando con un’avversaria dopo il lancio in 13.4 per allungare con 600 finali in 43, nel race off in 1.14.1 sfondando sull’errore dell’avversario nel lancio in 13.1; ha colto il proprio record di 1.10.5 alla quartultima nona nella Sweden Cup, poi al rientro un quinto in quota in percorso esterno, un quarto in una prova del Campionato Europeo in quota in corda al seguito dei primi, infine un “np” nell’altra prova desistendo dopo un giro esterno. E’ molto cresciuta e ha lavorato bene ma a questi livelli non è mai stata una vincente e la sistemazione la sacrifica.
Estrema outsider. Quota: 300,00
12 VANESIA EK (Pietro Gubellini) – Veloce in partenza, regolare, rende al meglio da fresca, ha vinto 10 volte, nel 2016 in 1.15.4 in percorso allo scoperto con 600 finali in 42.9, in 1.13.9 a Milano con 600 finali in 42.8 passando sulla curva conclusiva dopo impegno esterno, nel Gran Criterium Filly in 1.14 sferrata agli anteriori ottenendo strada dopo il lancio in 12.7 per allungare con 600 finali in 41.7, nel 2017 al rientro in 1.13.4 a Cesena sferrata agli anteriori con 600 finali in 43.5 passando sulla curva conclusiva dopo aver seguito in corda i primi, nella batteria delle Oaks in 1.13 sferrata agli anteriori ottenendo strada dopo mezzo giro in 36.9 per allungare con seconda parte di gara in 57 con quarto finale in 27.8 facili, in finale in 1.12.6 finendo in crescendo nei 600 conclusivi in 42.6 dalla scia della leader dopo averla seguita dal via, in una batteria del Mangelli in 1.11.9 da leader con lancio in 13.9 e 600 finali in 42, l’anno scorso al rientro nel Regione Campania al proprio record italiano di 1.11.4 sferrata agli anteriori finendo in crescendo dalla scia del leader, sempre l’anno scorso in 1.13.5 sul doppio km sferrata agli anteriori ottenendo strada nel quarto iniziale in 31 per allungare con km finale in 1.10.6, a novembre in una batteria del Palio dei Comuni in 1.12.4 sferrata agli anteriori ottenendo strada nel quarto iniziale con la racchetta in 26.7 per allungare con quello finale in 27.6 con arrivo in 13.3; alla penultima un quarto in un gruppo 1 in Svezia al proprio record di 1.10.7 sul doppio km finendo in crescendo dopo percorso esterno, la volta dopo un terzo nel Turilli finendo bene dalle retrovie. Duttile e in forma, può piazzarsi.
Difficile. Quota: 150,00

 



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