07/10/2019

I partenti del Memorial Giuseppe Biasuzzi, con un ricordo di Amario di Bepi Biasuzzi

Vitruvio a segno nell'ultima edizione

di Mario “Amario” Alderici – Dichiarati stamani i partenti della terza edizione del Memorial Bepi Biasuzzi (in programma domenica 13 a Treviso), figura di punta dell’ippodromo, dell’imprenditoria della città (il Re della Ghiaia, come amava dire: “mì vendo giara”) e della sua scuderia (che ha poi visto in pista come gentlemen driver i figli Mauro e Fabio), della quale (tra tanti cavalli vincitori di gran premi) menzioniamo un cavallo in grado di vincere in tutto il mondo come Timothy T, un cavallo come Barbablu (allevato in scuderia) in auge fino a 10 anni, Carosio, Dalia, Dosson e, tra i più recenti, il derbywinner Zambesi Bi. Giustamente da 2 anni è tornato a Treviso (dopo che negli anni passati era abbinato al Gran Criterium) un Memorial che lo ricorda e che offrirà un momento di incontro alla sua famiglia, agli imprenditori locali che l’hanno conosciuto, ai dipendenti che con lui hanno condiviso questa grande passione e a molti ippici di tutta Italia nel ricordo della sua figura, appassionata all’allevamento e innamorata dei puledri; Mauro, Fabio, Gina e le loro famiglie organizzano per il memorial un pranzo tra amici, come sarebbe piaciuto al Paron, un incontro tanto squisito quanto poco formale, genuino e perfettamente in stile Biasuzzi. Nato nel 1924, l’amore per il mondo equino di Bepi Biasuzzi è dovuto ad un pony: la moglie Gina aveva l’idiosincrasia per l’auto e diventava difficile portare i figli (i gemelli Fabio e Mauro) a scuola, allora Biasuzzi  comprò un pony che con il calesse trasportava i suoi bambini, il pony non immaginava di diventare il capostipite di un gotha di campioni con pochi eguali ... L’ingresso al trotto di Bepi Biasuzzi fu dovuto a un litigio al centro di equitazione dove andavano i figli, e in poco tempo Biasuzzi incontrò il trotto puntando subito al meglio e al massimo. Nel 1962 nasce la scuderia Gina (il nome della moglie) Biasuzzi con i colori rosso fuoco e verde speranza con l’aggiunta di due anelli simbolo dei due figli. La prima cavalla fu Tafta che fece il suo ingresso in scuderia accompagnata da un’inseparabile amica, una capretta. Dopo poco Navata (onesta cavalla da corsa che in seguito sarà la madre di Barbablu) e Soula che riuscì a piazzarsi terza in un gran premio a Trieste. E dopo 10 anni ebbe la soddisfazione di vincere a sorpresa il Derby in cui era favorito netto Scellino con Nello Bellei stampato però in retta dal rossoverde della Scuderia Biasuzzi con Maribon e Cesare Savarese (bis nel 1984 con Gitana D’Asolo e Mario Rivara) e poco dopo vedeva vincere al figlio Mauro il Federnat con Aligero; le due cose conciliarono nel 1999 quando Mauro vinse il derby tra i professionisti con Zambesi Bi: il derby fatto in casa (Zambesi Bi era figlio di Luisa Bi) tanto sognato da Bepi Biasuzzi. Amava l’Allevamento, il primo dei targati Bi fu nel centro di allenamento di Mirano, poi a Quarto D’Altino e a Colloredo di Monte Albano in Friuli. Solido il rapporto di Biasuzzi con i suoi collaboratori, come il caporazza e braccio destro nell’allevamento Luca Cazzin, che considerava come figli, ed era un padre burbero ma pieno di slancio a cui non si poteva non voler bene. Morì all’inizio di dicembre 2008 e Laura e Cesare Meli scrissero nel necrologio “Ci sono persone che dove passano lasciano per sempre un segno indelebile di grandissima umanità, Bepi Biasuzzi era una di queste”. Chi conosceva bene Bepi Biasuzzi ricorda la sua voce inconfondibile, le sue arrabbiature, la sua vigoria, le sue battute. Come un forte schiocco di frusta. Che a moltissimi ora manca.
Nel 2017 ha vinto Dijon in 1.12.4 da leader, prendendo partenza lanciata per poi tenere chiusa Ursa Caf sul ritorno dopo errore di Urlo Dei Venti, con in sulky Romain Derieux autore di “una guidata napoletana” (cit Antonio Esposito), l’anno scorso di forza in 1.11.3 da netti favoriti Vitruvio e Alessandro Gocciadoro (training e guida) passando dopo un km esterno.

1.FRIC DU CHENE -F- (x)
2.ZEALAND AS (Renè Legati)
3.ZACCARIA BAR (Pietro Gubellini)
4.ZLATAN (Giampaolo Minnucci)
5.ZANIAH BI (Alessandro Gocciadoro)
6.ZEFIR GAR (Mario Minopoli)
7.ZEFIRO D'ETE (Gaetano Di Nardo)
8.ZEFIRO BELL (Enrico Bellei)
9.ZUID AFRIKA JBAY (Edoardo Baldi)
10.ZEFIRO GUAL (Antonio Greppi)
11.ZENO TAB (Gianni Targhetta)
12.ZILATH JET (Cesare Ferranti)
13.ZAFFIRO TOP (Vincenzo Piscuoglio Dell’Annunziata)

Dijon a segno nell'edizione 2017

In 13 domenica al via tra i quali la targata Biasuzzi Zaniah Bi (al 5) che, in assenza del mostro Zacon Gio e togliendo tutti i ferri, ha battuto i maschi nel Continentale al record europeo femminile delle 4 anni sul doppio km in pista piccola di 1.12.5. Troverà nell’occasione 6 rivali di quel giorno: all’1 Fric Du Chene che fu quarto pagando la prima esperienza in pista piccola e un certo nervosismo, al 3 Zaccaria Bar che dopo aver fatto partenza è rimasto al largo (come anche la volta prima a Follonica), al 4 il derbywinner Zlatan che rimase scoperto e per l’occasione toglie tutti i ferri per la prima volta in carriera, al 6 il veloce Zefir Gar che ha vinto sempre e solo a Napoli ma fu ottimo secondo al rientro dopo essere andato davanti e aver mandato Zaniah, all’8 Zefiro Gual che non teme i percorsi esterni e fu condizionato dalla non progressione di Fric che lo precedeva e al 10 il cresciuto Zefiro Gual che sbagliò ai 600 finali dopo avvio sollecito dalla seconda fila. Sono invece reduci dalla prova Filly del Continentale al 2 Zealand As che in quell’occasione era al rientro con brutto numero e al 9 la non sempre affidabile ma cresciuta Zuid Afrika Jbay che buttò al vento un probabile successo con un errore sull’ultima curva. Di quelli che hanno saltato Bologna ci sarà al largo della prima fila Zefiro D’Ete che parte molto forte e potrebbe sfruttare l’assenza di provetti partitori per andare davanti. Sulle ali della forma al top tentano un salto di categoria reso arduo dal numero con l’11 il regolarissimo Zeno Tab che è sempre al palo (mai uscito dal marcatore in 17 uscite nell’annata) e con il 13 Zaffiro Top. Tra i due con il 12 Zilath Jet.
Ma in analisi e pronostico ci addentreremo nei prossimi giorni.



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