15/02/2020

Encat con il rientro di ZANIAH BI, il prono di Amario

Zaniah Bi

di Mario “Amario” Alderici – Campo numeroso domenica nell’Encat, nel quale a causa di una tracheite non rientrerà il grande Zacon Gio e, in sua assenza, il principale motivo di interesse sarà vedere il rientro della reginetta femminile della generazione Z Zaniah Bi (6), dopo un buon lavoro con ultimi 600 in 41.5, che non corre dalle Royal Mares di inizio dicembre nel quale incappò in schema tattico sfavorevole, in una corsa vinta con merito con rotolo in 1.52.5 con ultimi 600 in 42 dalla regolare Sharon Gar (1), che in seguito ha avuto a sua volta sfortuna tattica nel Vittoria, mentre rimase in terza ruota la duttile Sonia (5) che nel lavoro con in coppia con Zaniah è molto piaciuta negli ultimi 600 in 41.5 mettendo in mostra tanta voglia di andare, incappò in durissimo percorso allo scoperto Ursa Caf (4) che è riapparsa al meglio vincendo il Ponte Vecchio senza vedere la corda, piacque molto in avanti (proprio con Andrea Farolfi in sulky come nell’occasione) Ua Huka (3) che parte molto forte e che in seguito nel Locatelli non era prontissima dopo una breve sosta. Queste 5 protagoniste delle Royal Mares si giocano ancora grande chance (scegliamo Zaniah pur non al top perchè le manca una corsa nelle gambe) mentre tra gli altri il più che intriga è l’alterno ma veloce Deimos Racing (2) che prima o poi centrerà la sua prima classica italiana che potrebbe essere questa. Di quelli alla ricerca del primo successo classico il più che stuzzica la fantasia è lo specialista della distanza Vincent Ferm (7) finito forte nel Locatelli confermando un'ottima sgambatura e che è migliorato sia caratterialmente (più tranquillo) sia di meccanica. Tutti con chance di vincere quelli della prima fila, più dura per quelli in seconda fila tra i quali l’unico vincitore classico (ma sono passati 3 anni dall’Etruria del 2017) è il potente e caratteriale Vernissage Grif (10) che è tornato in forma, ma ci sarà da vedere con grande interesse il salto di categoria di Tyl Etoile (13) che ha tratto beneficio dal lavoro al mare e, dopo aver risolto un problema fisico, è stata impressionante nel successo allo scoperto della volta scorsa con ultimi 600 in 40.9 senza arrivare all’ultimo buco. Stanno volando, ma la risalita da dietro nella compagnia non sarà facile, la passista Toscarella (9) e la regolarissima Viola Trio (11). Zanzibar Wise As (8) fa bene la distanza ma in seconda fila nella categoria è penalizzata. Star Grif Italia (12) avrebbe contato poco con l’1 figuriamoci con il 12.

PRONO: 6 – 1 - 5   

Sharon Gar e Ua Huka

1 SHARON GAR (Roberto Vecchione) -  Piuttosto veloce in partenza, regolare, al meglio in corse con andatura, nel 2015 ha vinto il Presidente della Repubblica in 1.14.3 sul doppio km ottenendo strada dopo mezzo giro in 31.2 per allungare con giro finale in 57.7, nel 2018 in un gruppo 3 in Francia in 1.11 sul doppio km senza ferri finendo in crescendo dopo impegno esterno; ha colto il proprio record di 1.10.7 nel 2017 terza nel Renzo Orlandi sferrata agli anteriori finendo in crescendo dopo prima parte di gara esterna; ha vinto 17 volte, la terzultima nel 2018 in Francia in 1.13.5 sulla lunga distanza sferrata finendo in crescendo dopo impegno esterno; alla quartultima un quarto in quota nel giro finale in 57 dopo aver seguito la leader dal via, poi 2 successi, il primo in 1.10.8 in B – C a Milano sferrata agli anteriori trottando da start a start in 1.52 dopo partenza prudente sfondando dopo 600 in 42.2 per allungare con quarto finale in 27.6, il secondo nelle Royal Mares eguagliando il proprio record di 1.10.7 con rotolo in 1.52.5 finendo bene dalla coda nella seconda parte di gara con 600 finali in 42 e arrivo in 13.6, infine un “np” nel Vittoria non riuscendo a progredire dalla coda nel km finale esterno. Dopo l’infortunio è tornata al top, a Bologna ha subìto schema tattico contrario, ha lavorato bene, può farcela.
Controfavorita. Quota: 3,00
2 DEIMOS RACING (Roberto Andreghetti) – Veloce in partenza, alterno, ha colto il proprio record di 1.11.1 nel 2018 nel Due Mari quarto finendo in crescendo dalle retrovie nel km conclusivo esterno e lo ha eguagliato sempre nel 2018 nel race off del Campionato Europeo desistendo dopo aver provato allo scoperto nel primo km in 1.10.1; ha vinto nel 2016 un gruppo 1 in Svezia in 1.13.1 sulla lunga distanza finendo bene dalla scia del leader; ha vinto 16 volte, nel 2018 la sestultima in 1.11.3 in Svezia da leader con il mezzo giro iniziale in 34.4 e quello finale in 34.7, in A – B in 1.13 sferrato con 600 conclusivi in 41.7 progredendo dalla scia dei primi nel km finale allo scoperto, in una batteria del Città di Montecatini in 1.11.8 sferrato agli anteriori spostando dalla coda al giro per passare sulla curva finale e allungare con 600 conclusivi in 42.6 e arrivo in 13.7, in una prima prova del Campionato Europeo in 1.12.3 in percorso esterno con km finale allo scoperto in 1.11.6, ad agosto in una batteria del Città di Montecatini in 1.12.3 con 600 finali in 42.2 passando dalla scia del leader sulla curva conclusiva, infine dopo 3 “np” (alla terzultima comunque in quota nel km finale esterno in 1.11.7, la volta dopo accusando in retta l’impegno allo scoperto) alla terzultima in B – C in 1.12.9 a Milano sferrato in percorso allo scoperto con 600 finali in 41.8, la volta dopo un quarto nel Locatelli in quota nella seconda parte di gara in 56.9 (28.4 l’ultimo quarto) dopo aver seguito dal via la leader, infine un terzo nel Ponte Vecchio calando in retta dopo aver agito in avanti con lancio in 13.1. In Italia non ha ancora vinto gran premi ed è un po’ alterno, però si è sveltito, ci sta bene.
Grossa sorpresa. Quota: 10,00
3 UA HUKA (Andrea Farolfi) – Molto veloce in partenza, regolare, si adatta ad ogni schema, ha vinto 16 volte, 4 nell’annata, la terzultima ad aprile in 1.12.6 sferrata agli anteriori in avanti scambiando con un’avversaria dopo il lancio in 13.4 per allungare con 600 finali in 43, sempre ad aprile in un race off in 1.14.1 sfondando sull’errore dell’avversario nel lancio in 13.1; ha colto il proprio record di 1.10.5 a maggio nona nella Sweden Cup, poi al rientro un quinto in quota in percorso esterno, un quarto in una prova del Campionato Europeo in quota in corda al seguito dei primi, un “np” nell’altra prova desistendo dopo un giro esterno, un “np” nel Nazioni accusando sulla curva finale l’impegno esterno, un successo nel Regione Sicilia in 1.12.5 in percorso allo scoperto con quarto finale in 27.1 e arrivo in 13.2, un “np” nel Duomo in percorso esterno, un posto d’onore nelle Royal Mares al proprio record italiano di 1.10.8 sferrata agli anteriori battuta al termine di 600 finali in 42 dopo aver agito in avanti con lancio in 12.7, infine un “np” nel Locatelli cedendo in retta dopo aver agito in avanti con lancio in 12.7. A Milano non era pronta dopo una sosta, parte molto forte e graduando in avanti o da seconda in corda se la gioca bene.
Sorpresa. Quota: Scud. (8,00)
4 URSA CAF (Antonio Di Nardo) Piuttosto veloce in partenza, ha colto il proprio record di 1.11 l’anno scorso sul doppio km terza in un gruppo 3 in Francia finendo bene dalla scia dei primi; ha vinto 12 volte, nel 2016 la sesta in 1.15.9 da leader “scambiando” con un avversario dopo il lancio in 13.8 per allungare con 600 finali in 42.8, nel Città di Napoli in 1.13.2 finendo in crescendo dalla scia dei primi, in 1.16 da leader con lancio in 15.7 e mezzomiglio finale in 57.4 (28.5 l’ultimo quarto), nel Campionato Femminile in 1.14.2 ottenendo strada dopo il quarto iniziale in 31.5 per allungare con quello finale in 27.7 (mezzomiglio conclusivo in 56.8), nella batteria del Derby in 1.14 finendo bene dalla scia del leader nel km conclusivo in 1.11.9 senza forzare, nel 2017 in una batteria del Trinacria in 1.13.5 passando sulla curva finale dopo un km scoperta, infine (dopo su un quinto finendo in crescendo dalla coda) all’ultima nel Ponte Vecchio in 1.13.4 sul doppio km sferrata finendo in crescendo dopo impegno esterno. Tornata al meglio, ci sta bene.
Sorpresa. Quota: 8,00
5 SONIA (Renè Legati) – Piuttosto veloce in partenza, regolare, vinse nel 2015 l'Andreani in 1.13.4 ottenendo strada nel lancio in 14.5 per poi allungare con 600 finali in 42.7; ha vinto 26 volte, la ventesima nel 2016 in C in 1.12.9 passando dopo un km esterno per allungare con 600 finali in 43.2, nel 2018 in Francia in 1.12.9 ottenendo strada sulla prima curva, in B in 1.13.2 da leader con lancio in 13.6 e 600 finali in 42.5, due volte consecutive sferrata agli anteriori in percorsi quasi interamente allo scoperto, la prima in A – B in 1.11.5, la seconda in 1.12.4 in percorso esterno nel Turilli in 1.12 sul doppio km finendo bene dal gruppo negli ultimi tre quarti di miglio esterni in 1.23.9; a marzo un posto d’onore nel Padovanelle battuta al termine di 600 finali in poco più di 42 dopo aver agito in avanti con lancio in 14, in una batteria del Lotteria un errore quando stava spostando dalla scia del leader che aveva mandato dopo 600 in 42.2 dopo essere andata davanti nel lancio in 13, 2 posti d’onore, nel Grassetto battuta nel finale dopo aver ottenuto strada nel lancio in 13.9 e aver difeso l’iniziativa nel secondo paletto in 13.6, nel Grassi finendo in crescendo dalla scia dei primi nel km conclusivo in 1.10.5, 2 successi, il primo nel Due Mari al proprio record di 1.10.6 ottenendo strada dopo 600 in 40.9 per allungare con quelli finali in 41.1, il secondo in una batteria del Città di Montecatini in 1.12.1 ottenendo strada dopo il lancio in 14.2 per allungare con 600 finali in 42.5, poi in finale un “np” in percorso esterno, un altro “np” nel Turilli seguendo in corda nel gruppo arrivando con poco spazio, due terzi, nel Freccia d’Europa progredendo dalla scia dei primi nel km finale allo scoperto in quota nei 600 conclusivi in 42.1, nel Città di Treviso calando in retta dopo aver agito in avanti con quarto iniziale in 26.7, nelle Royal Mares un “np” desistendo dopo un km in terza ruota scoperta in 1.11.1, infine un terzo nel Campionato Master progredendo dal gruppo nel km finale allo scoperto. Duttile, molto piaciuta in lavoro con tanta voglia di andare con ultimi 600 in 41.5 facili, può farcela.
Terza favorita. Quota: 6,00
6 ZANIAH BI (Alessandro Gocciadoro) – Piuttosto veloce in partenza, al rientro, dotata di buon parziale, sa agire al largo, ha vinto 10 volte, la seconda nel 2017 in 1.16.5 progredendo nei 600 finali in 44.3 dalla scia del leader nella quale era scesa dopo metà corsa allo scoperto, nel 2018 due volte a Bologna, la prima in 1.13.9 da leader con lancio in 14.4 e km finale in 1.13.1, la seconda in 1.14.5 sferrata agli anteriori finendo in crescendo dalla scia dei primi nel km conclusivo in 1.13.7 con ultimi 600 in 42.8 e arrivo in 13.9, in Francia in 1.15.7 sulla lunga distanza finendo in crescendo dopo impegno esterno, ad aprile al rientro al record della generazione di 1.10.5 a Milano sferrata sfondando con 600 iniziali in 42.2 per allungare con seconda parte di gara in 56.2, la volta dopo nell’Unione Europea Filly in 1.11.8 finendo in spinta nell’arrivo in 14.2 dopo percorso manovrato, poi nel Carena una squalifica per un errore in retta dopo aver vinto in percorso allo scoperto con seconda parte di gara in 57.2, 3 successi, nel Campionato Femminile delle 4 anni in 1.12.9 sul doppio km in percorso allo scoperto con arrivo in 14 senza forzare, nel Continentale in 1.12.5 sferrata sul doppio km ottenendo strada dopo mezzo giro in 29.1, nel Biasuzzi in 1.11.4 senza ferri ottenendo strada dopo il quarto iniziale in 27.7 per allungare con quello finale in 28.1 (57.2 la seconda parte di gara) con arrivo in 13.6 senza forzare, infine un quinto nelle Royal Mares accusando in retta il percorso esterno con seconda parte di gara allo scoperto. Va come un treno, recorder e leader femminile della generazione Z, non teme i percorsi esterni, rientra ma ha lavorato bene con ultimi 600 in 41.5, le mancherà una corsa nelle gambe e non è al top ma merita il ruolo di favorita.
Favorita. Quota: 1,80
7 VINCENT FERM (Giampaolo Minnucci) – Parte il giusto, ha vinto 13 volte, 5 nell’annata, la penultima a giugno in C – D in 1.13.1 ottenendo strada dopo 600 in 44.5 per allungare con seconda parte di gara in 57.2, ad agosto in Francia in 1.14.1 sulla lunga distanza ottenendo strada dopo mezzo giro; alla terzultima un quarto finendo in leggero crescendo dal gruppo nella seconda parte di gara in 56.4, la volta dopo un sesto in Francia in quota nella seconda parte di gara esterna, infine un buon posto d’onore nel Locatelli al proprio record di 1.11.6 finendo forte nella seconda parte di gara in 56.9 (28.4 l’ultimo quarto) dopo impegno esterno. Specialista della distanza al top della forma, si è tranquillizzato migliorando sia caratterialmente sia di meccanica, nel Locatelli ha confermato l’ottima sgambatura finendo forte, ci sta.
Grossa sorpresa. Quota: 11,00
8 ZANZIBAR WISE AS (Federico Esposito) – Molto veloce in partenza, ha colto il proprio record italiano di 1.12.4 a settembre seconda nel Continentale Filly finendo in crescendo dal gruppo nel km conclusivo esterno; ha vinto 11 volte, 4 nell’annata, la terzultima a luglio in 1.13.3 sulla lunga distanza in Svezia ottenendo strada nel mezzo giro iniziale in 37.2, alla terzultima in 1.15.7 sulla lunga distanza a Milano sferrata finendo bene dalla coda nel mezzomiglio conclusivo in 56.2, la volta dopo un errore al giro quando era al largo dei primi, infne un successo in 1.15 sul doppio km a Bologna sferrata finendo in crescendo dal gruppo nel miglio conclusivo esterno con ultimo km in 1.14.8. A suo agio sulla distanza ma la compagnia è impegnativa.
Outsider. Quota: 250,00
9 TOSCARELLA (Massimiliano Castaldo) – Parte il giusto, ha vinto 15 volte, la terzultima nel 2018 in 1.13.1 finendo in crescendo dopo impegno esterno, sempre nel 2018 in 1.13.4 sul doppio km passando sulla curva finale dopo mezzo miglio esterno per allungare con quarto conclusivo in 28.9; ha colto il proprio record di 1.11.2 a maggio seconda finendo forte dalla coda nei 600 conclusivi esterni in 42.4; a novembre un quinto seguendo in coda, poi 2 “np”, il primo accusando sulla curva finale l’impegno esterno, il secondo non riuscendo a progredire dal gruppo nella seconda parte di gara esterna, un successo in 1.11.4 a Milano con seconda parte di gara in 56.4 passando sulla curva finale dopo impegno allo scoperto, un errore all’uscita dai nastri, infine un posto d’onore con seconda parte di gara in 57.3 in quota dopo essere scesa in scia al leader sulla curva finale dopo un km allo scoperto. A questi livelli non è mai stata una vincente, è tornata al top ma con questa sistemazione non sarà facile.
Molto difficile. Quota: 200,00
10 VERNISSAGE GRIF (Gennaro Riccio) – Piuttosto veloce in partenza, caratteriale e ardente, ha vinto nel 2017 nell’Etruria in 1.13.1 in percorso allo scoperto con seconda parte di gara in 58; ha colto il proprio record (eguagliando quello della pista di Bologna) di 1.11.1 nel 2018 vincendo tirando via da leader dopo il lancio in 13.5; ha vinto 13 volte, 4 nell’annata, la penultima ad aprile in A – B eguagliando il proprio record di 1.11.1 con seconda parte di gara in 54.6 passando sulla curva finale dopo impegno esterno, a luglio in 1.12.7 a Montecatini passando sull’ultima curva dopo un km scoperto per allungare con 600 finali in 43.4; alla penultima un posto d’onore progredendo dalla coda nel km finale allo scoperto in 1.12.2 vitale fino in fondo nell’arrivo in 14.2, la volta dopo un quinto nel Ponte Vecchio finendo in crescendo dal gruppo nel mezzo giro conclusivo esterno. Potente, è caratteriale e ardente ma si è sveltito e non teme i percorsi esterni, può piazzarsi.
Difficile. Quota: 150,00
11 VIOLA TRIO (Marco Stefani) – Piuttosto veloce in partenza, regolarissima, ha vinto 14 volte, la quintultima nel 2018 in 1.15 sul doppio km sferrata ai posteriori ottenendo strada dopo il quarto iniziale con i nastri in 32 per allungare con quello finale in 29.1 (mezzo miglio conclusivo in 58.5), a giugno in 1.15.8 sul doppio km sferrata ottenendo strada dopo mezzo giro per allungare con mezzomiglio finale in 58.2 (28.4 l’ultimo quarto), alle ultime 3, la prima al proprio record di 1.11.5 a Milano finendo in crescendo dalla scia del leader nella seconda parte di gara in 56.2, la seconda in B in 1.13.9 a Bologna finendo in crescendo dalla scia della leader nei 600 conclusivi in 42.7 con arrivo in 14.1, la terza in 1.13 a Milano sferrata con rotolo in 1.54.5 progredendo dal gruppo nella seconda parte di gara allo scoperto. Sa leggere e scrivere, è al top della forma, ma la sistemazione nella categoria la penalizza.
Molto difficile. Quota: 200,00
12 STAR GRIF ITALIA (Ivan Petronelli) – Velocissima in partenza, regolare, ha colto il proprio record di 1.12.4 a ottobre a Bologna terza senza ferri battuta al termine di un giro finale in 57 dopo aver agito in avanti con lancio in 13.6; ha vinto 21 volte, 5 nell’annata, la penultima a ottobre in 1.18.7 a Bologna sferrata agli anteriori in percorso esterno e miglio finale allo scoperto con 600 finali in 43.1 (14.2 l’arrivo), alla terzultima in C in 1.17.2 a Firenze senza ferri da leader con lancio in 14.7 e 600 finali in 44.4, la volta dopo un “np” nel Vittoria calando in retta dopo aver mandato via nell’avvio con i nastri in 14.6, infine un terzo in quota in percorso esterno. Fa bene la distanza ma è fuori categoria e il numero la condanna.
Estrema outsider. Quota: 300,00
13 TYL ETOILE (Andrea Guzzinati) – Parte il giusto, migliorata in affidabilità, ha colto il proprio record di 1.12 ad agosto terza finendo in crescendo dalla coda nel km conclusivo esterno; ha vinto 24 volte, 5 nell’annata, la terzultima alla quintultima uscita in C – D in 1.13.5 a Bologna passando dopo un km esterno in 1.13.7, poi 2 terzi, il secondo finendo in crescendo dopo impegno esterno, infine 2 successi, il primo in 1.15 sulla lunga distanza in percorso esterno con progressione nei 600 finali, il secondo in 1.12.1 a Milano in percorso allo scoperto con 600 finali in 40.9. Al salto di categoria sulle ali della forma al top, ha tratto beneficio dal lavoro al mare e ha risolto un problema fisico, devastante la volta scorsa senza arrivare all’ultimo buco, può piazzarsi.
Difficile. Quota: 150,00

 

 

 



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