ADDIO BAR HOPPING
Sono giorni che mettono a dura prova l’allevamento mondiale. Dopo la scomparsa di Galius avvenuta la notte fra sabato e domenica scorsa, ieri anche Bar Hopping ha lasciato la vita terrena. Il nove anni da Muscle Hill era considerato uno dei migliori riproduttori d’America dove tra gli altri, si era distinto anche per la paternità di Bella Bellini, vincitrice anche delle Hambletonian Oaks. In Europa si stava mettendo in luce con meno frenesia rispetto agli Stati Uniti ma di certo, vista la sua giovane età ed una carriera stalloniera ancora in gran parte da venire, si sarebbe distino senza ombra di dubbio anche nel nostro continente.
La perdita di Bar Hopping rappresenta dunque un duro colpo per l’allevamento mondiale ma, soprattutto, ha lasciato nello sconcerto Russel Williams, presidente e amministratore delegato dell’Hanover Shoe Farms del quale riportiamo l’intervista rilasciata alla stampa americana: “Non c’era alcuna indicazione che potesse lasciare presagire tutto questo. Qualunque sia stata la causa del decesso, è stata incredibilmente improvvisa. Era appena stato nel suo paddock e tutto era normale. ” Secondo indiscrezioni, si sarebbe svolta nelle scorse ora una autopsia per stabilire la causa esatta del decesso.
A testimoniare il vuoto che Bar Hopping lascia nell’allevamento, parlano i numeri. Oltre alla citata Bella Bellini, la prima annata di produzione dello stallone, scese in pista nel 2020 e includeva anche Johan Palema e In Range entrambi vincitori di Grand Circuit. L’annata successiva ha visto fino ad ora Date Night e French Wine primeggiare sugli altri essendo entrambi vincitori delle finali del Kentucky Championship Series di quest’anno, oltre al vincitore delle Penssylvania Sire Stakes, SIP.