Derby 4 anni Femmine alla ritrovata Giovaz che si impone di rimessa, tris di Gocciadoro con Glamour Queen e Gioconda Jet, la pagella di Amario
Derby 4 anni Femmine alla ritrovata Giovaz che (aperta e giocata nell’antepost betflag a 5,50) dopo aver ottenuto strada da Gilda Gio ha mandato la favorita compagna di allenamento Glamour Queen per tornare a prevalere sulla stessa in 1.12.2 con ultimo quarto in 27.5. A compleatre l’ennesimo tris del team Gocciadoro Gioconda Jet in percorso manovrato.
Va davanti Gilda Gio e dopo un quarto in 29.3 manda Giovaz che a sua volta manda Glamour Queen dopo 600 in 43.3; quarta in corda Gloria Italia su Giorgia D’Esi che però sulla seconda curva sbaglia e così scende quinta Geenah Effe lasciando scoperta Gioconda Jet prevenuta dopo un km in 1.13.9 da Gloria, poi Glory Winner su Galaxy Roc e Gigia Da che dopo mezzomiglio ha mosso al largo seguita da Galaxy che sulla penultima curva prova in terza ruota. Ai 600 sposta Giovaz sulla leader seguita da Gilda Gio mentre sbaglia Geenah Effe e scende in corda Gioconda. Dopo un miglio in 1.59.5 Giovaz attacca Glamour Queen e in retta passa in 1.12.2 con ultimo quarto in 27.5 sulla stessa Glamour avvicinata da Gioconda Jet che rientra a Gloria Italia.
Giovaz, guidata e di proprietà di Antonio Di Nardo per il training di Alessandro Gocciadoro, è allevata dalla Zenzalino e ha genealogia americana in linea maschile e francese in quella femminile con un 4 x 5 su Speedy Crown essendo figlia di Maharajah e Todinaz che nasce da Ganymede e della vincitrice del Criterium Veneto Laetitia cheViani ha acquistato da Alberto Ferrero, il titolare della Malù, “storica” formazione torinese, una “Daguet Rapide” (ottimo padre di fattrici) allevata dalla Scuderia Bolgheri di Jean-Pierre Dubois che in gioventù si era fatta valere in prima categoria e oltre a vincere il Criterium Veneto si è piazzata in altri cinque contesti di vertice; Laetitia, la cui madre è Dion Om, da Lindy Lane, ha come nonna materna Pandaz. Di soddisfazioni Laetitia, come mamma, ne aveva già dispensate ancor prima dell’exploit di Gabrioz alle Capannelle: otto dei suoi dieci figli in età da corsa hanno conseguito un record sotto l’1.15, tra i quali, oltre il Derbywinner 1.11.8, Zandroz 1.10.7, Artez 1.11.6, Cetiz 1.12.3 e Stellaz 1.13.8. L’unico suo erede a non aver corso è la femmina Todinaz, da Ganymede, dirottata presto in razza con ottimi risultati: è infatti lei la mamma di Giovaz (anch’essa da Maharajah), nel 2024 leader femminile della leva con i successi nell’Anact Stakes Plus e nel Masaf, entrambi confronti di Gruppo I; la quinta madre Deaz ha dato il vincitore del Cupolone Marioz; la sesta madre Marmara (una morella dalla bella morfologia) fu una dei primi acquisti di Sandro Viani (dall’Allevamento Domus) assieme a Krimilde (la mamma di Zelik e Zardoz) e ha dato il plurivincitore classico (Italia, Etruria, Mediterraneo) Zaid; l’ottava madre Mila Di Spencer ha dato il plurivincitore classico Mincio, campione precoce (a 2 anni andò a segno nel Gran Criterium) ma anche duraturo a segno in 18 gran premi che da puledro fu acquistato da Edoardo Scatolini (il papà di Vittorio), uomo di cavalli dal gran fiuto, soprannominato il Fattore in quanto amministrava le tenute del Conte Guido Chigi Saracini, compositore e mecenate senese; trasferito in Toscana, Mincio, fu affidato prevalentemente a Vivaldo Baldi; da anziano chiuse la carriera difendendo i colori della Scuderia Santipasta, agli ordini di Gerhard Kruger; Marmara e Mincio avevano come padre l’americano Scotch Thistle, uno “Scotland” importato alla fine degli Anni Quaranta dalla Scuderia Ticino, che si guadagnò una certa fama in pista con Orlando Zamboni e Finn (secondo nell’Amérique e nell’Elitlopp) e, successivamente, più che buona considerazione come longevo razzatore: tra i suoi figli, oltre Mincio, anche Ledro, Ecumene, Bezuglio, Emù, Delfino e Dosson; la mamma di Marmara era Mila di Spencer, da Doctor Spencer e Mitzi Hanover, quest’ultima una yankee figlia di Truax sulla quale vale la pena soffermarsi, in quanto tra i “protagonisti” di una storia ippica poco conosciuta, soprattutto dai lettori più giovani: Mitzi giunse in Italia dal Belgio verso la metà del 1939, quando ormai i sentori della guerra erano sempre più evidenti. Fu importata, assieme alla più giovane Athlone Sally Girl, a 4 anni dalla Scuderia Sorci Verdi, i cui titolari non erano persone qualsiasi, bensì due dei figli di Benito Mussolini: Vittorio e Bruno, entrambi ufficiali e piloti della Regia Aeronautica Italiana, che scelsero questo particolare nome per la loro scuderia di trotto per onorare la 205° squadriglia da bombardamento attiva nella Guerra civile di Spagna e nella seconda Guerra Mondiale: sulla fusoliera degli aerei della squadriglia campeggiava il disegno di tre topi verdi; la Scuderia Sorci Verdi (il cui portacolori più famoso fu la saura Dama, nata all’Anzola, primatista europea dei 2 anni a media di 1.22.4, e vincitrice del Derby 1937, acquistata dai fratelli Mussolini verso il temine della carriera) rimase attiva in corsa sino al 1941, anno in cui Bruno perì a soli 23 anni in un incidente aereo, mentre il settore allevamento proseguì l’attività almeno sino al 1944, anno in cui Dama diede alla luce Baimonti, che a 3 anni, dopo essere giunto quarto nel Derby, avrebbe vinto a San Siro il St Leger sui 2600 metri con in sulky Fausto Branchini; poi le fattrici rimaste furono vendute: Mitzi Hanover e Athlone Sally Girl passarono all’Allevamento delle Groane, mentre Dama, rilevata dalla Razza Minudra, morì pochi mesi dopo; Mitzi per le Groane diede la più che discreta Fraschita Hanover e la citata Mila di Spencer; tutte e tre entrarono poi nell’orbita del sempre dinamico Allevamento Domus: Mitzi non fu più coperta, mentre Mila, dopo una breve carriera in corsa, come fattrice fece subito centro con Mincio e l’anno successivo confermò la sua alta qualità con Jerzu, che sfiorò anch’esso la prima categoria; meno evidente la produzione di Fraschita Hanover, il cui miglior prodotto in corsa fu Adige, ma da una delle sue figlie, Bosa (da Mistero) nacque Acero, vincitore, con Siviero Milani, del Nastro Azzurro 1969 per i colori della Scuderia del Domani e Asya Tranfo come allevatrice; vale la pena ricordare che Acero, come padre di Danea, è il nonno materno del nostro caporazza Lemon Dra.; la quinta madre Deaz ha dato il vincitore del Cupolone Marioz; la settima madre Marmara ha dato il plurivincitore classico (Italia, Etruria, Mediterraneo) Zaid. Maharajah, figlio del fuoriclasse Viking Kronos, ha avuto una carriera portentosa culminata nel gennaio 2014 con il successo nell’Amerique, ma caratterizzata anche dai successi in E3 Langa Oppen, Svenskt Travkriterium, Svenskt Travderby, Prix De Belgique, Prix De Paris (in totale 6 corse di gruppo 1) vincendo 31 volte su 59 uscite; si è subito mostrato all’altezza anche nel ruolo di riproduttore e ha produzione illustrata in Svezia, al momento, da 69 soggetti che hanno guadagnato oltre un milione di corone, tra i quali Who’s Who, Makethemark, Moni Viking, Felicity Shagwell, Harran Boko, Martin de Bos, Mulligan, in Italia da Zaire Wise As, Zilath, Zeta Wise As, il derbywinner Alrajah One, Akela Pal Ferm, Allegra Gifont, Burt Rl, Bengurion Jet, Bahamia, Cindy Truppo, Catullo Jet, Dundee As, Diana Jet, Django As, Dilva Jet, Elton Wise, Erica Jet, Emma Dei Veltri, Ete Jet, Ester Degli Dei, Elise Ana, Ernesto Spritz, Electra Zs, Fantastica Doda, Ferahan As, Foira Mail, Fenice Del Ronco, Fellow Wise As, Galileo Grif, Geiles Leben Home, Giovaz, Galileo Ferm, Gioconda Jet, Golden Boy, Guglielmo Jet, Gabrioz, Incanto Three, eccetera.
GIOVAZ – Aperta e giocata nell’antepost betflag a 5,50, al largo, ottiene strada dopo un quarto in 29.3, manda Glamour dopo 600 in 43.3, torna a prevalere con ultimo quarto in 27.5. Voto: 9
GLAMOUR QUEEN – Terza in corda, muove e ottiene strada dopo 600 in 43.3, battuta in retta. Voto: 8
GIOCONDA JET – Al largo, scende in scia ai primi al mezzo giro, finisce in leggero crescendo. Voto: 7,5
GLORIA ITALIA – Seconda in corda, poi quarta sull’avvicendarsi delle leader, muove dopo un km, resta in quota. Voto: 6,5
GILDA GIO – Va davanti e manda Giovaz dopo un quarto in 29.3, muove al mezzo giro finale, non avanza. Voto: 6
GIGIA DA – In coda, muove dopo un km, emerge quinta ma in retta sbaglia. Voto: 5,5
GALAXY ROC – Nel gruppo in corda, muove in terza ruota scoperta dopo un km, sull’ultima curva alza bandiera bianca. Voto: 5
GLORY WINNER – Nel gruppo in corda, cala in retta. Voto: 4,5
GIORGIA D’ESI – Quinta in corda, sbaglia sulla seconda curva. Voto: s.v.
GEENAH EFFE – Al largo, scende quinta dopo mezzomiglio, sbaglia ai 600 finali. Voto: s.v.